Milano Marittima: uccide l’ex compagna e poi si spara

Omicidio suicidio a Milano Marittima – Si è consumata una tragedia nelle ultime ore a Milano Marittima, sul litorale ravennate: un omicidio-suicidio in pieno centro, in una delle città più turistiche di tutta Italia. Un uomo di 61anni, Gianfranco Saleri, ha ucciso la sua ex fidanzata, Sandra Lunardini, 49enne, sparandole e, successivamente, rivolgendo la pistola contro sé stesso, si è tolto la vita.

Le prime ricostruzioni del fatto – La tragedia si è consumata nel salone di bellezza ‘Sandra’, di proprietà di una delle vittime, sito in via Romagna, in pieno centro di Milano Marittima. L’omicida-suicida, Gianfranco Saleri, 61 anni bresciano di origine e residente a Cervia e senza precedenti penali, era entrato poco dopo le nove di questa mattina nel locale di parrucchiera gestito dalla sua ex compagna a Milano Marittima in cerca di un ennesimo chiarimento. L’uomo, un rivenditore di auto, sarebbe entrato nel salone con in mano due pistole, da lui detenute legalmente. Tra i due è scoppiata una lite furiosa, tra urla e minacce. Alla fine, Gianfranco Saleri avrebbe fatto uscire fuori dal salone la sua ex compagna e le avrebbe rivolto contro tre colpi di pistola, mentre si trovavano nel cortile laterale all’edificio. Nella colluttazione è stata ferita anche un’altra donna, dipendente del salone e unica testimone della tragedia accaduta, che ora si trova in ospedale in stato di forte choc. L’uomo, prima dell’arrivo dei soccorsi, ha rivolto la pistola contro sé stesso, sparandosi. All’arrivo dell’ambulanza, per la parrucchiera non c’era più nulla da fare, mentre l’uomo è stato soccorso dal 118 che ha tentato una rianimazione, ma è spirato in ambulanza durante il trasferimento in ospedale.

Lite per motivi economici – Secondo le primissime ipotesi, dietro al disperato e tragico gesto dell’uomo ci sarebbero forti contrasti economici riconducibili ad attività che i due, Gianfranco Saleri e Sandra Lunardini, avevano in comune. Liti per motivi di soldi, dunque, che andavano avanti da tempo, ma che si sarebbero ulteriormente acuiti circa 2-3 mesi fa, quando i due che convivevano si sono separati. In base alla prime testimonianze di coloro che conoscevano Saleri, l’uomo avrebbe avuto un carattere piuttosto prepotente e sarebbe stato incline alle minacce e ai comportamenti violenti.

Maria Rosa Tamborrino