Raffaele Lombardo conferma: “Mi dimetto il 31 luglio”

Raffaele Lombardo, dimissioni – Conferma le proprie dimissioni Raffaele Lombardo. Dopo aver incontrato Monti, il governatore ha confermato la volontà di rassegnare le proprie dimissioni il prossimo 31 luglio e di lasciare il passo al nuovo che avanza. Lombardo ha poi aggiunto che l’ipotesi di commissariamento non è mai esistita in concreto e che i bilanci sono solidi e le finanze sostenibili. “La nostra criticità si chiama liquidità. Liquidità legata alla riduzione delle entrate tributarie, ai crediti che abbiamo con lo Stato, che oggi ha sbloccato 240 mln per quanto riguarda la sanità, a prescindere dai 400 di cui si è parlato nei giorni scorsi“, ha spiegato il presidente della Regione Sicilia.

Criticità sanabili – Il governatore è entrato nel merito anche del problema del debito: “è stato onorato il 30 giugno scorso pagando la sua rata, che incide nella misura del 7% del suo Prodotto interno lordo. La Regione Sicilia paga i suoi stipendi e per ogni euro che entra garantisce la possibilità di onorare i suoi impegni“, ha detto. L’incontro con Monti, inoltre, ha avviato una collaborazione forte con il governo, che da oggi saprà sempre come si muove la Regione Sicilia, facendo in modo che quest’ultima possa porre i suoi problemi di fornte allo Stato. Una collaborazione biunivoca che garantirà unità d’intenti e maggiore efficienza: “stiamo lavorando con il ministro Barca perché si acceleri, anche se i numeri si vedranno a fine anno, sull’impiego dei fondi strutturali. Lo stesso discorso lo faremo con i vari ministeri con i quali abbiamo avviato dei tavoli di collaborazione che saranno naturalmente potenziati“. Da qui in avanti, conclude Lombardo, si andrà avanti con una politica rigorosa, senza sperperi e spese folli: una linea d’azione che dovrà essere condivisa da qualsiasi governo verrà dopo. Le nuove elezioni dovrebbero tenersi il 28 ed il 29 ottobre prossimo.

R. A.