Brescia: bimbo in ostaggio per far prostituire la madre. Arrestati due romeni

Arrestati due romeni per sfruttamento della prostituzione – La compagnia di Gardone Val Trompia dei Carabinieri di Brescia hanno posto in fermo due romeni, arrestati con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, lesioni personali e sequestro di persona. I due uomini, con il solito trucco del lavoro onesto e di un dignitoso guadagno, avevano convinto tre loro connazionali a trasferirsi qui in Italia. Arrivate nella nostra Penisola, le tre ragazze, provenienti dalla Romania, sono invece state costrette a prostituirsi in locali notturni e nelle strade di Brescia e provincia. A seguito di una denuncia, i Carabinieri della stazione di Gardone Val Trompia, hanno fatto irruzione in una palazzina di Polaveno e hanno arrestato i due malviventi, che adesso dovranno rispondere davanti al giudice delle accuse pesantissime a loro ascritte.

Bimbo tenuto in ostaggio per ricattare la madre – Secondo le prime indiscrezioni trapelate dalle indagini degli inquirenti, le tre donne erano tenute quasi in condizione di schiavitù: erano infatti costrette ad obbedire agli ordini dei due uomini, diventati i loro ‘padrini’ e a portare loro i soldi guadagnati durante i loro servizi notturni. I due avevano requisito i loro documenti per evitare che le tre donne scappassero; inoltre, una delle tre donne si sarebbe rifiutata di sottomettersi alle richieste dei due uomini, e questi, per costringerla a prostituirsi, avrebbero preso in ostaggio il figlio della donna, di soli quattro anni, tenuto segregato e malnutrito in uno squallido appartamento, lo stesso in cui i carabinieri hanno fatto irruzione. Tutti i particolari della vicenda sono stati resi noti nella conferenza stampa che è stata convocata stamattina alle 11.30 al comando provinciale dei carabinieri di Brescia.

Maria Rosa Tamborrino