Napoli, villa confiscata alla camorra trasformata in inceneritore dai Rom

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:31

Villa confiscata al boss della camorra trasformata in inceneritore – A Napoli una villa confiscata al boss della camorra diventa inceneritore. Come? Vicino al terreno confiscato sorge un campo Rom che con molta probabilità hanno pensato di riutilizzare lo stabile trasformandolo in una sorta di fornace per bruciare i rifiuti producendo fumi tossici e inquinanti. La scoperta è avvenuta mercoledì 25 luglio tra Afragola e Caivano, in località Cinquevie, durante un sopralluogo condotto unitamente da cittadini e associazioni insospettiti dalla nube densa che spesso vedevano levarsi dalla zona. All’interno sono stati trovati rifiuti provenienti da molte aziende della zona.

Un altoforno per distruggere i rifiuti e riciclare il rame – Immediata è stata la denuncia da parte dei comitati e il sopraggiungere di Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco che entrando nella ex villa di un boss della camorra hanno rinvenuto un vero e proprio inceneritore con tanto di altoforno usato per distruggere rifiuti di qualsiasi tipo oppure anche oggetti di rame ottenuti grazie a qualche furto. Incredibile come nessuno fosse a conoscenza del fatto visto che i roghi erano molto frequenti, il fuoco non veniva mai spento, e considerando il livello di inquinamento che questo inceneritore provocava a tutta la zona limitrofa, tra le province di Napoli e Caserta, dove gli abitanti erano costretti a barricarsi nelle proprie abitazioni.