Siria, i militari del regime attaccano civili disarmati

L’offensiva per riconquistare Aleppo in mano ai ribelli – I militari del regime di Assad sono in queste ore alle porte di Aleppo, la seconda città per importanza in Siria, pronti all’offensiva contro i ribelli. Dopo le molte vittime per i bombardamenti vicino a Damasco l’esercito siriano sembra aver cambiato strategia ed essere passato all’attacco vero e proprio. La tensione a livello internazionale è altissima: gli Stati Uniti denunciano l’attacco contro “civili disarmati” e cresce sempre di più la paura che il regime possa contrattaccare usando armi chimiche che ha annunciato di possedere.

Violenze atroci nei confronti del popolo – Il portavoce della Casa Bianca riferisce con preoccupazione che Assad e i suoi “stanno usando non solo elicotteri, ma anche velivoli ad ala fissa e carri armati, continuando a perpetrare violenze atroci nei confronti del popolo. Proseguendo: “Più a lungo Assad rimarrà al potere in Siria, più mortale sarà la situazione nel Paese. Come sta accadendo ad Aleppo, con il passare del tempo Assad si mostra maggiormente disposto ad adottare misure estreme per uccidere i civili”. La situazione è sempre più tesa, gli Stati Uniti vorrebbero un intervento militare mentre altri Paesi, tra cui l’Italia frenano e rimangono ancora convinti di non intervenire. “Continueremo ad adottare misure per isolare il regime con sanzioni economiche, in modo da rendere più difficile per il governo il finanziamento della brutale repressione contro i civili”, ha detto a proposito Carney.

Irene Fini