Romania al bivio: domenica si vota per la destituzione del presidente

Romania, destituzione presidente – Domenica la Romania deciderà il proprio futuro, o, per meglio dire, sceglierà se proseguire con l’attuale presidente o se destituirlo. Una scelta difficile e delicata, percepita come importante anche dalla Commissione Europea, preoccupata per lo stato della democrazia nel paese. La stessa Commissione Europea ha anche lanciato appelli affinchè la Romania rispetti gli accordi presi. La sopravvivenza politica dell’attuale presidente, Traian Basescu, è appesa ad un filo e soltanto il tempo dirà se l’azione voluta da Victor Ponta avrà successo o meno. Il referendum popolare però sarà valido solo se andrà a votare il 50% più uno degli aventi diritto (circa 18,3 milioni di elettori).

Sfiducia nei politici – A pochissimi giorni dal referendum, i partiti provano ad accaparrarsi gli ultimi voti disponibili. Il Partito Democratico Liberale, vicino al presidente, ad esempio sta cercando di convincere gli elettori a boicottare il voto, accusando la maggioranza di aver commesso una serie infinita di abusi ed irregolarità lanciando la procedura di destituzione. Ed è possibile che gran parte delle popolazione raccolga questo tipo di appello, visto che ormai da tempo non nutre grande stima nè fiducia nei confronti della propria classe politica che ritiene corrotta ed inaffidabile. Fermo restando che la Commissione Europea terrà monitorata la situazione romena per qualche tempo: lo sostiene anche Viviane Reding, vicepresidente della commissione responsabile per la giustizia.

Rosario Amico