I Beach Boys sono tornati: Milano come la California degli anni 70! (foto)

Beach Boys, Milano, Concerto, Foto. Nata mezzo secola fa, la band si è riunita per celebrare in tutto il mondo il suo cinquantesimo anniversario, con un tour mondiale e un album “That’s Why God Made the Radio”, dopo vent’anni di silenzio discografico. I cinque Beach Boys che hanno deciso di formare questa soprendente reunion sono Brian Wilson, Mike Love, Al Jardine, Bruce Johnston e David Marks. Ma non sono gli unici a calcare i palchi di questa tournée: con i cinque storici membri suona una band allargata, una piccola orchestrina. La formazione è praticamente quella originaria, considerando che Dennis e Carl Wilson, due dei membri fondatori, sono passati ormai a miglior vita da molti anni.

L’appuntamento all’Ippodromo del galoppo di Milano è di quelli imperdibili, con il gruppo che praticamente ha fissato nell’immaginario collettivo la California come terra di surfisti, divertimento e solarità. Appena inizia il concerto, le sensazioni sono particolari: i Beach Boys, settantenni con alle spalle una vita intensa, sembrerebbero più adatti ad un circolo dove si gioca a carte più che ad un grande palcoscenico live. La sorpresa però è dietro l’angolo: bastano le prime note di “Surfin’ Safari” per rivivere emozioni legate ad un passato molto lontano che ha segnato indelebilmente la storia del pop mondiale. E’ una sorta di evento nostalgico, più che un concerto dove apprezzare tecnicismi e bravura anche se i Beach Boys sono in ottima forma e, nonostante l’inevitabile effetto amarcord, offrono una prestazione piena di passione, coinvolgimento, divertimento e attaccamento alla propria musica. Il pubblico spazia dai nati negli anni ‘60 fino ai più giovani che riconoscono comunque nelle canzoni del gruppo statunitense quello status symbol d’oltre oceano ancora attuale.

Nonostante i Beach Boys non abbiano realizzato solamente produzioni “pop-surfer”, bensì anche album sperimentali di un certo spessore, l’attenzione della maggioranza del pubblico è prettamente indirizzata verso le canzoni più famose e scanzonate: “Surfer Girl”, “I Get Around “, “Barbara Ann”, “Surfin’ USA”, “Fun, Fun, Fun”, solo per citarne alcune. La scaletta del concerto è ricca di brani, quasi cinquanta le canzoni, cosa estremamente rara per un live.
Un tuffo nostalgico nel passato, sonorità semplici, classiche armonie vocali che ci accompagnano ormai da ben cinquant’anni nella quotidianità di tutti i giorni e che ritornano prepotentemente in questa calda estate milanese.

Pier Luigi Balzarini

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Fotografie di Pier Luigi Balzarini