Ilva: gli operai tornano in fabbrica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:49

E’ rientrato lo sciopero a oltranza organizzato dagli operai dell’Ilva di Taranto a seguito della disposizione di sequestro delle aree a caldo dell’azienda e l’arresto ai domiciliari di 8 dirigenti, disposta dal gip. La magistratura visti i numerosi casi denunce, di morti, di malattie gravi, di feriti, provocati dai fumi e dalle emissioni dell’industria, sui quali incomberebbe anche l’ombra delle mazzette, aveva ritenuto impossibile non intervenire attraverso la disposizione di sequestro delle aree.

Secondo il Ministro dell’Ambiente Clini però, il giudice non avrebbe tenuto conto delle gravi conseguenze sull’occupazione che tale disposizione avrebbe causato, mettendo a rischio così i posti di lavoro di centinaia di persone, giustificando quindi il ricorso in Appello, richiesto dai vertici dell’Ilva, contro una decisione che, come sottolineato anche da Squinzi, presidente di Confindustria, “metterebbe a rischio la vocazione industriale del nostro paese”. Già nei giorni scorsi era stato firmato un protocollo d’intesa tra la dirigenza dell’Ilva e la Regione Puglia, sottoscritto dal governatore Nichi Vendola, nel quale l’azienda si impegna ad accelerare i provvedimenti per un piano di bonifica. Gli obiettivi del protocollo sarebbero lo sviluppo di interventi infrastrutturali di bonifica, gli incentivi alle imprese locali e la riqualificazione industriale dell’area, e verranno realizzati nelle prossime settimane sotto la guida della Regione Puglia.

Gli operai scesi in strada per tutelare il proprio posto di lavoro, fortemente compromesso dalla disposizione, che avevano occupato le strade statali, approntato blocchi stradali, occupato la Sala degli Specchi, paralizzando l’intera città, ieri sera intorno alle 21 hanno deciso di rimuovere tutti i blocchi e di rientrare in fabbrica questa mattina per riprendere la produzione. Per il 2 agosto però, alla vigilia della convocazione del Tribunale del Riesame sul ricorso dell’Ilva è già stato annunciato uno sciopero di 24 ore.

Marta Lock