Siria: non si ferma il massacro ad Aleppo

Siria, massacro Aleppo – Non servono l’appello del Papa nè la posizione dell’Onu a fermare le tremende violenze ad Aleppo. Solo ieri si sono registrati infatti 168 morti (94 dei quali civili), un massacro che non ha risparmiato nessuno. Elicotteri in volo e battaglie sanguinose nei quartieri di Bab al-Hadeed, al-Zahra’, al-Arkoub e Mukhayam al-Handarat, questo il rapporto dell’Osservatorio siriano per i Diritti Umani. Esplosioni in ogni dove e numerose vittime causate dall’invasione dell’esercito siriano soprattutto nella zona di nord-est. Testimoni affermano che un nuovo scontro terribile si sia verificato nei pressi del quartiere Salah ad Din, roccaforte dei ribelli, ma pare che le truppe siano state respinte dell’esercito libero siriano, formato da disertori militari e da civili armati, capace nella battaglia di distruggere anche un carro armato.

Spargimento di sangue – Anche il Papa si è espresso dopo l’Angelus recitato a Castelgandolfo in merito alla questione siriana, auspicando che “sia garantita la necessaria assistenza umanitaria e l’aiuto solidale” e che “chi ha maggiori responsabilità si impegni per la pace“. Non basta. Ad Aleppo questa mattina sono ripresi violenti scontri ed è ricominciata la straziante conta delle vittime. Nel frattempo, sono atterrati da pochi minuti a Ciampino i due tecnici italiani rapiti a Damasco il 18 luglio e liberati sabato. Giulio Terzi, titolare della Farnesina, ha fatto sapere che le operazioni per il rimpatrio dei due sono andate a buon fine e sono proseguite senza intoppi. Infine, il Consiglio Nazionale Siriano ha chiesto aiuto all’Onu: “Il regime del presidente Bashar al-Assad si sta preparando a travolgere Aleppo e compiere massacri. Il Cns chiede una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza per affrontare la situazione ad Aleppo, Damasco ed Homs”. Si chiede inoltre “ai Paesi che sono amici del popolo siriano di adottare misure concrete per creare una no-fly zone e zone sicure dove i due milioni di sfollati possano trovare protezione“.

Rosario Amico