Ilva: inizia oggi una settimana cruciale

Ilva, settimana cruciale – Comincia oggi una settimana decisiva per le sorti della questione dell’Ilva di Taranto. Lo stabilimento siderurgico, il più grande d’Europa, ha visto posti sotto sequestro sei impianti oltre all’arresto di otto dirigenti della fabbrica. I militari al comando del maggiore Nicola Candido si trovano attualmente all’interno del siderurgico, con ogni probabilità allo scopo di iniziare le operazioni di sequestro degli impianti. Slittata invece l’incontro che sarebbe dovuto avvenire tra il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, il procuratore capo della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio e il procuratore generale della corte d’appello di Lecce, Giuseppe Vignola.

Sequestri e manifestazioni – Mentre a Taranto la situazione dei lavoratori rimane in bilico, incaricati dello spegnimento dell’impianto sono stati nominati tre ingegneri che dovranno assolvere al loro compito osservando “le prescrizioni a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica e a tutela dell’integrità degli impianti“, si legge in una nota. Il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, intanto predica calma: “La nostra posizione sull’Ilva è chiara: la città è unita nella difesa del diritto alla salute e del diritto al lavoro. Ma tutto va fatto in modo ragionevole, non possiamo pensare di fare in tre mesi quello che non è stato fatto in tanti anni. Questa scossa servirà a stabilire dei limiti che non dovranno più essere oltrepassati“. Il sindaco poi commenta anche la manifestazione che gli operai terranno il prossimo due agosto: “questa manifestazione con le famiglie è una cosa lodevole, è riuscita a richiamare l’attenzione dell’intero Paese: i lavoratori così rappresentano in modo corretto la loro ansia di perdere il lavoro. Anzi durante gli incontri avuti con loro in questi giorni ho registrato semplicemente attesa e fiducia con il loro appello a non lasciarli soli in questa battaglia”.

R. A.