Raffaele Lombardo si è dimesso: Sicilia al voto ad ottobre

Raffaele Lombardo si è dimesso – Lo aveva annunciato qualche tempo fa ed ha mantenuto la parola: il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, si è dimesso. La notizia è arrivata ieri pomeriggio, al termine di una seduta per le comunicazioni del presidente della Regione che, dopo un lungo discorso incentrato anche sulle sue vicende giudiziarie, ha rilasciato le sue dimissioni, preannunciate oramai da settimane.

Il falso default della Sicilia – “Siamo consapevoli che l’Italia e la Sicilia vivono un momento molto critico. Questo avviene nel contesto di una crisi finanziaria che non risparmia nessun continente. Abbiamo fatto i conti in questi quattro anni con i vincoli imposti dal governo nazionale. Il debito dell’Italia è cresciuto fino a duemila miliardi di euro 120% del Pil, mentre la Sicilia lo ha in rapporto al 7% del proprio Pil”. Queste le parole del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ai molti presenti che insistevano sulla questione polemica del rischio default della Sicilia e sugli eventuali conti in rosso della regione. E, proprio sulle voci che vogliono la Sicilia come una delle regioni italiane peggio messe a livello economico, Lombardo, prima di lasciare la sua carica, ha assicurato che tutte le polemiche sorte finora sono solo una “tattica politico-mediatica disonesta e criminale che ha infangato la Regione a livello internazionale. In un momento di crisi”, ed ha aggiunto che “è necessario che il presidente della Regione possa esercitare appieno le sue prerogative, che non sia indebolito nel suo ruolo; per me purtroppo non è così”. Raffaele Lombardo, infatti, è impossibilitato a svolgere le sue funzioni, in quanto coinvolto nell’inchiesta antimafia, denominata ‘Iblis’, della procura della Repubblica di Catania, benché non ancora rinviato a giudizio.

Elezioni in Sicilia ad ottobre – Per questo Raffaele Lombardo ha rilasciato le dimissioni come Presidente della Regione Sicilia, anche se rimarrà in carica per l’ordinaria amministrazione fino alle prossime elezioni, che si terranno il 28 e il 29 ottobre. Le sue dimissioni rappresentano “una scelta lucida e ragionata in quanto l’anticipazione delle elezioni consentirà alla politica siciliana di determinarsi più autonomamente”.

Maria Rosa Tamborrino