Europa League, Hajduk-Inter 0-3: i nerazzurri ipotecano la qualificazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:06

Hajduk-Inter 0-3 – Inizia con il piede giusto l’avventura dell’Inter in Europa League. Nell’andata del terzo turno preliminare, la squadra di Stramaccioni si impone con un netto 3-0 sul campo dell’Hajduk Spalato e ipoteca la qualificazione. I nerazzurri, per l’occasione in maglia rossa, si dimostrano superiori sin dalle prime battute del match: Sneijder, ben assistito da Milito, trova il gol del vantaggio al 18′, Nagatomo, complice una deviazione di un difensore croato, realizza il raddoppio a 1′ dall’intervallo. Nella ripresa, che l’Inter gestisce senza troppi affanni, Stramaccioni butta nella mischia Coutinho e il giovane brasiliano, al 73′, cala il tris con uno splendido destro a giro. Tra sette giorni, a San Siro, è in programma la gara di ritorno: a questo punto si tratta di una pura formalità.

Problemi per Chivu – Stramaccioni lascia fuori Mudingayi, sceglie Jonathan basso a destra e avanza Zanetti in mediana: là davanti c’è Milito, con Palacio e Sneijder a supporto. Il ritmo è buono fin dalle prime battute, merito soprattutto dell’Hajduk: Vukusic ci prova dalla distanza, palla abbondantemente a lato. Lentamente la qualità dell’Inter viene fuori e al 18′, alla prima palla buona, i nerazzurri passano: Milito lavora un pallone al limite e serve Sneijder, l’olandese mette a sedere il portiere e insacca. La reazione dei croati, volenterosi ma modesti dal punto di vista tecnico, è sterile: Jozinovic ci prova, Handanovic non corre pericoli. Quando l’Inter decide di accelerare, invece, per i padroni di casa son sempre dolori. E al 44′ arriva il raddoppio: tiro-cross di Nagatomo da sinistra, leggera deviazione di Maloca e palla che si infila alle spalle del sorpreso Blazevic.

Coutinho entra e segna – Con Samuel al posto dell’acciaccato Chivu, l’Inter riparte subito forte: Cambiasso ci prova di testa, ma manca il bersaglio da posizione favorevolissima. L’Hajduk prova a rialzare la testa con una botta da fuori del solito Vukusic, ma è sempre l’Inter la squadra più pericolosa: Palacio crossa destra, la palla viene deviata e Blazevic e costretto alla deviazione in corner. Stramaccioni si gioca la carta Coutinho (fuori Sneijder) e il brasiliano, al minuto 73, mette il sigillo: destro a giro sul secondo palo e partita chiusa. Nel finale i croati avrebbero l’occasione di mettere a segno il gol della bandiera, ma Maglica fallisce clamorosamente due occasioni nel giro 3′ (bravo Handanovic nella seconda). L’ultima conclusione del match è di Jonathan: bravo Blazevic a dire di no.

Pier Francesco Caracciolo