Fornero: Mi contestano perché sono una donna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:55

Fornero ancora contestata, questa volta durante il Mix Fest nella chiesa sconsacrata di Cortona quando un centinaio di persone hanno aspettato il ministro del Welfare per contestare le misure da lei decise in materia di esodati, per la riforma del lavoro e quella delle pensioni. “Mascalzona”, “vergogna”, sono gli insulti che i contestatori, perlopiù formati da sostenitori di Lega e Rifondazione, e che hanno fatto sì che il ministro scendesse dalla sua auto per spendere cinque minuti a spiegare la situazione. “Non avevo prefigurato questa situazione così difficile – spiega la Fornero – , anche psicologicamente, quando Mario Monti mi chiamò per fare il ministro. Non avevo previsto la cattiveria. Poi continua: “Mi dicono che queste sono le regole, ma perchè non cambiarle? E poi mi chiedo se forse tutte queste critiche derivano dal fatto di essere un ministro donna.

Il ministro del Welfare si è fermata poi a parlare direttamente con due operai che le gridavano di volere solo salvare le banche: “Se lei ha bisogno di sfogarsi – ha detto la Fornero – mi fa piacere… L’importante è che lavoriamo tutti insieme. Che lei ci creda o no noi non ci siamo preoccupati di salvare le banche”.  E ancora ha continuato: “Io vengo a trovarla a casa sua e parliamo con lei e con i suoi due bambini. Sono convinta un po’ delle nostre ragioni… non un compromesso ma un’intesa tra persone civili, poi posso aver sbagliato molte cose…”. Un ministro che si è dimostrato aperto al dialogo ma profondamente stanco di tutte le critiche e di una situazione, che per sua stessa ammissione non immaginava difficile a tal punto.

Irene Fini