Calcioscommesse: chiesti 3 anni e mezzo per Bonucci, 1 per Pepe

Calcioscommesse – La Juventus rischia di uscire a pezzi dallo scandalo del Calcioscommesse. Dopo la convulsa giornata di ieri, chiusa con la richiesta, da parte di Stefano Palazzi, di un anno e tre mesi di squalifica per l’allenatore Antonio Conte, oggi si è aperta la seconda tranche del Processo, quella relativa al filone di Bari. Una volta sistemata la questione relativa ai patteggiamenti, che oggi sono stati tutti accolti dalla Commissione Disciplinare – la Sampdoria partirà da -1 in Serie A, il Bari da -5 in Serie B -, Palazzi ha formulato le richieste per le società e i giocatori che hanno deciso di andare a processo. Il Procuratore Federale ci è andato giù duro: per Leonardo Bonucci, accusato di illecito sportivo, sono stati chiesti 3 anni e sei mesi di squalifica; per Simone Pepe, deferito per omessa denuncia, la richiesta è di un anno di stop.

Lecce in Lega Pro? – Oltre ai due giocatori della Juventus, rischiano grosso altri 10 tesserati: tra questi c’è Marco Di Vaio, per il quale è stato chiesto un anno stop. Per quanto riguarda le società, invece, la situazione peggiore è quella del Lecce: “Retrocessione diretta dalla serie B alla Lega Pro e ulteriori 6 punti di penalizzazione“, è stata la richiesta della Procura Federale. Cattive notizie anche per il Bologna: Palazzi ha chiesto che la società emiliana parta, nella stagione che sta per cominciare, con due punti di penalizzazione (e paghi 50 mila euro di ammenda). Tira un sospiro di sollievo l’Udinese, che nella peggiore delle ipotesi dovrà versare una multa di 50 mila euro.

Pier Francesco Caracciolo