Ritrovata la più antica barca del sole. Apparteneva al faraone Den.

Risale al 3000 avanti Cristo circa, quando sull’antico Egitto regnava il faraone Den della prima dinastia, la più antica barca faraonica fino ad oggi portata alla luce, ritrovata dagli archeologi qualche settimana fa. Il faraone Den, conosciuto anche come Hor-Den, Dewen e Udimu, regnò durante la prima dinastia per 20 anni, secondo lo storico greco Manetho, mentre la maggioranza degli egittologi stima la durata del suo regno a circa 40 anni affidandosi alla Pietra di Palermo, una stele che riporta informazioni sull’antico Egitto e che è conservata nel Museo archeologico regionale Antonio Salinas, appunto a Palermo.

L’annuncio del ritrovamento è venuto dal segretario di stato egiziano per le antichità Mohamed Ibrahim Ali, il quale ha spiegato che l’antica imbarcazione, che veniva sepolta col sovrano e serviva per traghettarlo nell’aldilà, è stata rinvenuta a Abu Rawash, località a circa otto chilometri a nord di Giza dove sorgono le rovine della «piramide perduta» di Djedefre, figlio e successore di Cheope.

Ali ha spiegato che la preziosa barca è in buono stato e che il team dell’ istituto francese di archeologia orientale nei suoi scavi nella zona ha rinvenuto undici pezzi componenti il fasciame, lunghi sei metri e larghi un metro e mezzo ciascuno. I reperti, ha detto il responsabile per le antichità citato dall’agenzia Mena, sono stati trasferiti al Museo egizio per essere restaurati e saranno quindi esposti al Museo nazionale della civilizzazione egiziana, National Museum of Egyptian Civilization (NMEC), un nuovo museo che dovrebbe aprire i battenti quest’anno.

Il progetto di questo edificio museale è stato diretto dal governo egiziano con il supporto tecnico dell’ UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organizzation), la cui costruzione è stata affidata all’architetto El Ghazzali Kosseiba e la progettazione degli spazi interni al designer Arata Isozaki. All’interno del museo dovrebbe essere esposto un ampio ventaglio di reperti, tale da presentare la storia della civiltà egiziana dalla preistoria al presente con un approccio multidisciplinare.

Alice Ughi