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Calcioscommesse, Di Vaio ai giudici: “Voglio certezze”

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Calcioscommesse, parla Di Vaio. La presunta combine di Bologna-Bari del 2011 potrebbe costargli un anno di squalifica. Ecco perché Marco Di Vaio s’è rivolto ai giudici della Disciplinare, che dovranno confermare o meno l’eventuale pena, ai quali ha detto di conoscere Andrea Masiello, l’uomo da cui è partito quel polverone del Calcioscommesse che ha scosso la A, ma di non essere mai stato contattato da lui. Ai giudici Di Vaio ha lanciato anche questo appello: “Chiedo a voi certezze. Se devo smettere giocare, cosa che amo di più nella mia vita, chiedo almeno di stare a casa con una certezza”.

Portanova: “Io un esempio per i miei colleghi” – Anche Portanova potrebbe andare incontro ad una lunga squalifica (3 gli anni di stop richiesti da Palazzi per lui, ndr), per colpa di quella presunta combine col Bari. Per questo ha provato a difendersi davanti ai giudici, lanciando questo appello: “Sono sempre stato un esempio per i miei colleghi, sia giovani che meno giovani, ma adesso mi trovo qui a lottare per difendere la mia carriera dalle accuse di due scommettitori che hanno combinato diverse partite. Credo nella giustizia e da oggi, finché non viene fuori la verità, lotterò in ogni sede”.

Simone Lo Iacono

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