Calcioscommesse, niente patteggiamento per Bonucci e Pepe


Calcioscommesse – E’ definitivamente saltata l’ipotesi patteggiamento per Leonardo Bonucci e Simone Pepe, coinvolti nello scandalo calcioscommesse. Non è stato trovato un accordo tra i calciatori e il procuratore federale Stefano Palazzi. Confermate dunque le richieste già formulate per i due calciatori che a questo punto andranno a processo: 3 anni e 6 mesi per Bonucci (cui è contestato l’illecito sportivo) e un anno di stop per Simone Pepe (omessa denuncia). I due juventini saranno processati: le prime sentenze della Disciplinare – che riguarderanno anche l’allenatore bianconero Antonio Conte – sono attese per la prossima settimana, tra l’8 e il 10 agosto. Bonucci e Pepe sono accusati di aver preso parte alla presunta combine di Udinese-Bari del maggio 2010: i due juventini sono stati tirati in ballo dal “pentito” ex calciatore biancorosso Andrea Masiello.

Patteggiamento fisiologico – Al termine di un’altra lunga giornata nei locali dell’ex Ostello della Gioventù al Foro Italico di Roma, ha parlato Luigi Chiappero, avvocato dei calciatori della Juventus, che ha spiegato le mosse di oggi: “Pensare al patteggiamento era fisiologico, ma il filo conduttore del nostro ragionamento non era la derubricazione dell’accusa. È ovvio che bisogna tenere conto delle diverse possibilità, perchè oggi è possibile patteggiare 3-4 mesi senza ammettere le proprie responsabilità. Anche se uno ha ragione da vendere, deve calcolare che al processo il rischio c’è sempre, quindi è giusto fare valutazioni e ragionamenti per vedere se sia possibile arrivare a un’intesa”.

Miro Santoro