Milan, Ambrosini sgrida Gattuso e aspetta Kakà: “Sarebbe il benvenuto”

Milan, Ambrosini – Quella che va ad incominciare sarà la sua stagione numero 17 con la maglia rossonera. Massimo Ambrosini, capitano del Milan dentro e fuori dal campo, è pronto a ripartire con l’entusiasmo di un ragazzino. Al suo fianco non avrà più tanti compagni del passato recente, neanche lui se lo aspettava: “Pochi mesi fa non avrei mai immaginato che se ne sarebbero andati in tanti. Non so se lascerò anche io a fine stagione, sono cinque anni che firmo contratti annuali…“. Tra gli altri, mancheranno due pezzi da novanta: “C’è tanto scetticismo intorno a noi, io vedo un gruppo tranquillo e coeso, ragazzi responsabilizzati. Senza Thiago Silva e Ibrahimovic bisogna riparare con il collettivo, l’impegno, la coesione. E poi non sappiamo ancora come sarà definitivamente il Milan, fino al 31 agosto c’è tempo“.

El Shaarawy, voglio 15 gol – Già, da qui a fine mercato potrebbe esserci un ritorno assai gradito: “A tutti piacerebbe il ritorno di Kakà. Ricky è uno di quelli che è andato via con qualcosa di incompiuto, un grande giocatore che ha tanto da dare e fisicamente non mi pare abbia problemi. Sarebbe il benvenuto“. Tra quelli che ormai non ci sono più, ce n’è uno a cui Ambrosini non manca di tirare le orecchie: “Siamo rimasti un po’ male per le parole di Gattuso. Quello che succede nello spogliatoio, a prescindere dal contenuto, dovrebbe restare una questione privata, una cosa da tenere nel cassetto. Sono buone usanze da rispettare“. Il Milan ripartirà dai giovani, il capitano ne ha un paio da segnalare: “De Sciglio è un ragazzo a posto, farà strada. El Shaarawy, invece, deve fare almeno 15 gol: se non li fa, gli taglio la cresta“.

Pier Francesco Caracciolo