Correva l’anno, puntata del 7 agosto: 1986, il disastro di Chernobyl

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:35

Correva l’anno, Chernobyl – Domani, martedì 7 agosto, alle 23.55 su Rai3, andrà in onda una nuova puntata di Correva l’anno, dedicato al 1986, anno in cui ci fu il disastro nucleare di Chernobyl. Una catastrofe di dimensioni quasi apocalittiche, la nuvola radioattiva arriva anche in Italia, generando il panico, dando vita a un serio dibattito sul presente e sul futuro dell’energia nucleare.
Per quanto riguarda il nostro Paese l’economia godeva di ottima salute, come non succedeva dai tempi del boom, e la febbre della Borsa si diffuse anche fra la gente comune. La cultura giovanile prevalente, quella dei “paninari”, è figlia di questo diffuso benessere: è basata sul “disimpegno” politico e su uno stile di vita fondato sul divertimento e sulla spensieratezza. Ma il 1986 è soprattutto l’anno in cui si apre a Palermo il maxi-processo alla Mafia, una svolta storica nella guerra dello Stato contro Cosa Nostra, una strategia innovativa e coraggiosa voluta da un pool di magistrati composto, fra gli altri, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed è anche l’anno dei missili libici su Lampedusa, la risposta di Gheddafi all’Operazione El Dorado Canyon, l’attacco aereo americano contro Tripoli e Bengasi. In questo clima di tensione internazionale, arriva un gesto di distensione e di dialogo fra culture e religioni diverse di portata storica: Giovanni Paolo II è il primo papa dopo san Pietro a entrare ufficialmente in una Sinagoga. Intanto nell’Unione Sovietica tutto sta cambiando. Il 1986 è l’anno della liberazione di Andrei Sakharov, il più famoso dei dissidenti, segno che con la presidenza di Mikhail Gorbachev sta succedendo qualcosa di assolutamente impensabile fino a poco tempo prima. Per gli appassionati di sport, ma non solo per loro, indimenticabili restano i Mondiali di calcio di Città del Messico, con la semifinale fra Argentina e Inghilterra entrata nella leggenda per il gol del secolo che fa entrare Diego Armando Maradona nel pantheon dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

G. T.

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