Bolt: l’uomo chiamato “leggenda”

Bolt  la leggenda – Bolt, originario del Trelawny, lo avevamo già visto a Pechino con  una tripletta che portò ad un oro e ad un record del mondo su 100, 200 e 4X100. Un anno dopo, ai Mondiali di Berlino, aveva concesso il bis: un’altra medaglia d’oro e un altro record. Sconosciuto 4 anni fa, oggi Bolt trionfa anche all’Olympic Stadium di Londra e commenta la sua storica doppietta dicendo: “Sono il piu’ grande atleta vivente”. “Ho fatto quello che volevo, sono uscito fuori da una stagione complicata e ho fatto quello che dovevo fare. Ero venuto qui per l’oro, adesso sono una leggenda, sono il piu’ grande atleta vivente – le parole di un Bolt fiero – Sono sullo stesso piano di Michael Johnson, un mito per me, sono cresciuto vedendolo battere record su record”.

Primato storico – Bolt ha dominato l’attesissima finale dei 100 metri col nuovo record olimpico in 9?63domenica scorsa, nonostante la concorrenza dei vari Powell, Blake, Gay e Gatlin. E non ha fallito nemmeno stasera, 19?32 sconfiggendo  il giovane amico Yohan, battuto ai Trials. Dopo aver vinto la semifinale, quasi senza sforzo Bolty ha affermato: “Ci sono sempre quelli che mettono in discussione un campione, ma io sono qui per questo, per consolidare il mio status di leggenda”. E’ la prima volta che all’ Olympic Stadium di Londra qualcuno è riuscito a vincere per due Olimpiadi di fila l’oro sui 200, ma l’accoppiata sulle due prove regine della velocità a distanza di quattro anni era qualcosa di inimmaginabile, almeno fino alla leggenda Bolt.

Michela Santini