Egitto: catturati sei terroristi e riaperto il valico di Rafah

Egitto, valico di Rafah – In seguito all’uccisione di sei guardie di frontiera avvenuta domenica scorsa l’esercito egiziano ha catturato sei terroristi nel Sinai. Con l’accordo di Israele, dove gli attentatori avrebbero sconfinato nel corso dell’attacco, l’Egitto continua a muovere le sue truppe attorno a El Arish, capoluogo del Sinai del Nord. La notizia proviene dalla tv di stato egiziana  che cita una fonte militare. Tale operazione è condotta allo scopo di riportare la sicurezza nella zona, distruggendo i tunnel che collegano Rafah con Gaza utilizzati per il contrabbando di armi.

Zona demilitarizzata – La zona dovrebbe essere demilitarizzata in base agli accordi di pace del 1979, eppure la situazione è sfuggita di mano proprio recentemente dopo la rivoluzione che ha portato alla cacciata di Hosni Mubarak. Il valico di Rafah, che era stato chiuso domenica subito dopo l’attentato è stato temporaneamente riaperto per consentire il rientro a casa dei pellegrini palestinesi di ritorno dall’Arabia Saudita. Lo riferisce l’agenzia palestinese Maan, secondo la quale il leader di Hamas nella striscia di Gaza Ismail Haniyeh avrebbe chiesto al presidente egiziano Morsi la riapertura del valico tra il Sinai e Gaza. Nel frattempo i capi tribali beduini promettono sostegno alle autorità del Cairo (nonostante l’ostilità nei confronti del governo) a patto che vengano mostrati loro i corpi dei 20 miliziani uccisi mercoledì dall’esercito egiziano.

Rosario Amico