Londra 2012, Schwazer alla madre: “Se non vinco, mi butto giù”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:36

Londra 2012, Schwazer. Dopo l’esclusione da Londra 2012 per doping, e la consegna del tesserino e della pistola ai carabinieri, Alex Schwazer sembra essersi isolato, per trovare un po’ di pace. A parlare per lui adesso sono le persone che ha vicino. Una di queste è la madre, che ad Oggi ha rilasciato un’intervista. Marie Louise Schwazer ha descritto ciò che ha vissuto il figlio sinora, ed ha rivelato quello che gli avrebbe detto prima dell’Olimpiade: “Ho una medaglia, ma non ho più una vita. Andrà male, lo sento. E se va male mi butto giù, io mi butto giù”.

Rigaudo: “Non ha saputo cogliere l’occasione” – Se da un lato viene rinfrancato dai familiari, che comunque avrebbero biasimato l’errore che ha fatto, Alex Schwazer viene bersagliato sempre dai colleghi. L’ultima in ordine di tempo a colpirlo, è stata la marciatrice Elisa Rigaudo, impegnata domani nella finale dei 20 Km di Marcia. La Rigaudo ai giornalisti ha dichiarato: “Vorrei che non fosse l’Olimpiade di Schwazer, ma di quegli atleti che in questi mesi si sono fatti ‘tombino’ per arrivare al massimo. E’ la nostra occasione. Se lui, a 27 anni, non ha saputo coglierla per motivi personali, ne pagherà le conseguenze”.

Simone Lo Iacono