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Berlusconi: Pdl leale con Monti, ma aspettiamo riforme costituzionali

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E’ stato il quotidiano francese Liberation a raccogliere le ultime considerazioni dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In un’intervista che verrà pubblicata domani, il Cavaliere è tornato a parlare delle dimissioni forzate di novembre e del sostegno (condizionato) al governo Monti, senza dimenticare di rimarcare la tesi del complotto ordito ai suoi danni da parte della magistratura politicizzata.

Dimissionario responsabile – “L’opposizione e la stampa attribuivano al mio governo differenziali di interesse tra i tassi tedeschi e italiani e l’evoluzione negativa dei mercati. Sebbene non fossi convinto di quest’analisi, ho accettato di ritirarmi per senso di responsabilità, ma tutto ciò che è stato fatto dal governo Monti l’avevamo già messo in un decreto legge”. A dichiararlo, in un’intervista concessa al quotidiano francese Liberation, è stato l’ex presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi.

Il modello francese – Io mi sono dimesso per far nascere un governo di tecnici che beneficiasse dell’appoggio di maggioranza e opposizione – ha precisato il Cavaliere – al fine di poter finalmente cambiare la struttura dello Stato e fare dell’Italia un Paese governabile come la Francia. Sfortunatamente, per il momento, così non è stato”. 

Sostegno critico ai tecnici – E sulla condotta “responsabile” del suo partito: “Il Pdl ha sostenuto lealmente il governo Monti e questo si è manifestato in Parlamento con 34 voti di fiducia – ha fatto notare Berlusconi – Ma è vero che si tratta di un sostegno critico, un pungolo per l’adozione di riforme costituzionali e di misure per la crescita”.

Il mistero del ritorno – Quanto alla “leggenda” di un suo imminente ritorno in campo, il fondatore del Pdl ha sapientemente evitato di consegnare certezze: “Ho nominato un successore alla testa del Pdl che ha 33 anni meno di me ed è leale e competente – ha detto riferendosi ad Angelino Alfano – Il fatto è che tutto il partito, a cominciare dai deputati, mi domanda di tornare per beneficiare della mia popolarità in campagna elettorale. Non ho ancora deciso – ha aggiunto l’ex premier – ma una cosa è sicura: sono sempre stato al servizio del mio Paese”.

Magistrati contro – Granitica, invece, la certezza sul buon esito del processo che lo vede indagato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile: “Sono sempre stato assolto e sarà così anche per il processo Rubyha dichiarato al giornale francese Berlusconi – Una parte estremista e politicizzata della magistratura ha cominciato a perseguitarmi da quando sono entrato in politica e non ha più smesso. Gli italiani lo hanno capito – ha chiosato il Cavaliere – e sono con me”.

Maria Saporito

 

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