Cdm: Governo taglia i tribunali e va in in vacanza

Il Cdm che si è concluso ieri ha segnato l’inizio delle vacanze dei Professori. Il governo tornerà a incontrarsi il prossimo 24 agosto per discutere approfonditamente delle misure da adottare per favorire la crescita del Paese. Tra i provvedimenti approvati ieri, a far discutere di più è stata la confermata razionalizzazione degli uffici giudiziari (con il taglio di 31 tribunali) che ha scatenato polemiche bipartisan sul ministro Paola Severino.

I prof in vacanza – Una pausa di oltre 10 giorni per ricaricare le batterie e dedicarsi alla strategia da approntare per favorire la ripresa economica del Paese. I tecnici del governo – da oggi ufficialmente in vacanza – potranno rilassarsi soltanto in parte. Al loro ritorno, infatti, verranno interpellati dal premier sulle idee e sui progetti formulati per rilanciare il proprio dicastero e per contribuire al raggiungimento dell’agognata fase 2 (quella specificamente  incardinata sulla crescita).

I tagli dei tribunali – Nel corso del Cdm di ieri, intanto, il governo ha dato il via libera al cosiddetto “golden power”, il provvedimento teso a tutelare le aziende considerate nevralgiche per l’economia dello Stato da scalate straniere. Ma a suscitare maggior interesse è stata la conferma del piano di razionalizzazione degli uffici giudiziari. Le forbici dei Professori si sono abbattute su 31 dei 37 tribunali precedentemente indicati, “graziando” le sedi di Caltagirone e Sciacca in Sicilia, Castrovillari, Lamezia Terme e Paola in Calabria, Cassino nel Lazio, considerate ad alto tasso di criminalità.

Severino nel mirino – Una scelta difesa strenuamente dal ministro Paola Severino: “Nella lotta alla mafia – ha spiegato – il governo non intende in alcun modo arretrare nemmeno sul piano simbolico”. Ma ad apprezzare poco il contenuto del testo approvato ieri dai ministri sono stati diversi esponenti politici. Tra i più inclementi, il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri:“Guardasigilli da cacciare, penoso il suo operato”, ha affondato.

Leghisti contro – A contestare la scelta di chiudere decine di tribunali è stato anche il governatore del Piemonte, Roberto Cota: “Guarda caso al Nord non è stato salvato neanche un tribunale – ha osservato piccato il leghista – siamo considerati da questo governo cittadini di serie B”. Tesi rimarcata dal collega Luca Zaia“Se vogliono salvare solo i tribunali del Sud – è sbottato il presidente della Regione Veneto – se li paghino con i loro soldi e non con quelli dei veneti”.

Maria Saporito