Supercoppa, Juventus-Napoli 4-2 dts: Vucinic trascinatore, trionfo al veleno

Juventus-Napoli 4-2 – La Supercoppa Italiana vola a Torino, ma quante polemiche al termine della sfida di Pechino. La Juventus si impone sul Napoli 4-2 al termine di una gara tirata, combattuta e ricca di emozioni, che ha il suo epilogo ai tempi supplementari. I partenopei, letali in contropiede, passano con Cavani dopo 27′; un sinistro da fuori di Asamoah pareggia il conto, Pandev riporta in vantaggio i suoi al termine del primo tempo. Con Vucinic in campo, nella ripresa la Juve si trasforma, fino a trovare il rigore trasformato da Vidal (fallo di Fernandez proprio sul montenegrino). A 5′ dal termine la gara cambia volto: Pandev e Zuniga vengono espulsi tra le vibranti proteste del Napoli (e di Mazzarri, allontanato a sua volta), la Juve si affaccia ai supplementari in undici contro nove. Buffon e compagni sfruttano subito la doppia superiorità numerica: lo sfortunato autogol di Maggio e la rete di Vucinic regalano la Supercoppa ai bianconeri.

Subito Matador – La Juve parte con la coppia d’attacco formata da Matri e Giovinco, Mazzarri lancia Cavani dal 1′. La squadra bianconera ha un buon impatto con il match, domina per 20′ ma non va oltre un destraccio di Asamoah. Il Napoli tiene, attende senza correre rischi e al 27′ colpisce: Cavani elude il fuorigioco bianconero e si invola verso Buffon, il portiere si salva, il Matador riprende la palla e infila. Sulle ali dell’entusiasmo i partenopei continuano a spingere: Pandev e Hamsik scaldano scaldano i guanti a Buffon, sempre molto attento. Nel momento di maggior sofferenza, a sorpresa, la Juve trova il pareggio con Asamoah, che al 37′ beffa De Sanctis con un gran sinistro dal limite. Neanche il tempo di festeggiare che i bianconeri sono di nuovo sotto: Bonucci perde un pallone sanguinoso, Pandev si presenta davanti a Buffon e lo supera con pallonetto delizioso. Il primo tempo si chiude con il Napoli avanti.

Espulsi Pandev e Zuniga – La ripresa si apre con Vucinic al posto di uno spento Matri. Il montenegrino parte a razzo: sinistro in diagonale, deviazione di De Sanctis e traversa piena. La Juve spinge: Pirlo ci prova da 30 metri, De Sanctis ci mette i guanti. La risposta azzurra è nei piedi di Cavani, che calcia a lato da posizione defilata. Poi, ancora Vucinic, che supera anche il portiere del Napoli ma trova Cannavaro sulla propria strada. La gara diventa una corrida: Cavani spara sull’esterno della rete, dall’altra parte Pirlo sfiora l’incrocio su calcio piazzato. Al 74′ i bianconeri trovano il rigore del pari: Fernandez stende Vucinic in area, Vidal spiazza De Sanctis dal dischetto. Il Napoli prova a rialzarsi, ma all’85 resta in dieci: Pandev dice qualche parola di troppo al guardalinee, Mazzoleni lo caccia. Passano 8′ e la scena si ripete: fallo su Giovinco, Zuniga si becca il secondo giallo e finisce sotto la doccia. Mazzarri non ci sta: allontanato anche lui.

Centro di Vucinic – In doppia inferiorità numerica, nei tempi supplementari il Napoli può far poco. La Juve ci mette 7′ per trovare il gol del vantaggio: punizione-cross di Pirlo, uscita a vuoto di De Sanctis e Maggio, di testa, devia nella propria porta. La difesa azzurra sbanda, la Juve ne approfitta di nuovo al 101′: Marchisio si inserisce e serve Vucinic, il montenegrino controlla e batte De Sanctis in uscita. La gara si chiude 4-2: il Napoli salta la cerimonia di premiazione per protesta, Buffon alza al cielo la quinta Supercoppa della storia della Juventus.

Pier Francesco Caracciolo