Gianfranco Fini querela il quotidiano di Maurizio Belpietro: “Mai avuti privilegi”

Fini in vacanza con la sua scorta a spese di chi? – “Le modalità per garantire la sicurezza della mia persona in ragione della carica istituzionale ricoperta sono decise autonomamente dai competenti organismi del Ministero degli Interni. Dal giorno in cui sono stato eletto Presidente della Camera ad oggi non ho mai chiesto, né tanto meno ho mai usufruito di servizi diversi, e men che meno privilegiati e di favore”. Queste sono state le parole scritte nella nota ufficiale dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, in replica alle accuse del quotidiano di Maurizio Belpietro, Libero, che dalle sue pagine ha riferito di una prenotazione che prevede l’affitto di nove stanze d’albergo per un periodo di due mesi, nella località di Orbetello, fatta a nome del leader di Fli. Fin qui nulla di male, se non per il fatto che le camere sono destinate ad ospitare la scorta del Presidente della Camera, per una spesa complessiva di circa 80 mila euro.

Fini querela Libero e il suo direttore Belpietro – “Chi paga le camere dell’hotel dove alloggiano i suoi bodyguard?” – questo si legge sulle pagine del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro. E, proprio in risposta a questa domanda, il Presidente della Camera Gianfranco Fini si è sentito in dovere di esprimere, in una nota ufficiale, la sua posizione in merito, annunciando poi anche una querela ai danni di Libero e del suo direttore: “Ho preventivamente informato di questa nota il ministro degli Interni, dottoressa Cancellieri, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, e ho dato mandato, a tutela della mia onorabilità, di adire le vie legali nei confronti di Libero”.

Il Ministro Cancellieri ha già disposto un controllo per il caso – Senza tanti rimandi, il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha chiesto al capo della Polizia Antonio Manganelli “un’approfondita relazione sulle modalità del dispositivo di sicurezza predisposto” per il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, in maniera tale che tutte le voci possano essere messe a tacere grazie al lume della verità.

Maria Rosa Tamborrino