Siria: violenti scontri ad Aleppo e Damasco

Siria, scontri Damasco – Si concentrano ad Aleppo e Damasco gli scontri più violenti tra ribelli ed esercito siriano. Quella che da più parti è stata definita come la “battaglia finale” si sta protraendo in maniera preoccupante, divenendo un braccio di ferro pericoloso tra le due forze opposte che si contendono i quartieri delle due più importanti città siriane. Nel frattempo dalla Turchia il segretario di stato americano Hillary Clinton apre alla possibilità di attuare una no-fly zone allo scopo di proteggere i civili: imperativo categorico dell’accordo stipulato tra Usa e Turchia è evitare che lo spargimento di sangue si protragga a lungo e terminare quanto prima il regime di Assad.

Si continua a morire – Mentre la diplomazia continua a fare il proprio corso, si continua a morire sia nella capitale Damasco che nell’importante snodo commerciale Aleppo. A Damasco, dopo le esplosioni udite ieri nei pressi del ministero dell’Interno e della sede dell’Onu, i ribelli adottano tecniche di guerriglia, non potendo tenere i centri urbani, vista la maggiore potenza di fuoco dell’esercito regolare. Una nuova esplosione è stata udita oggi vicino la Banca Centrale. Ad Aleppo la situazione non è certo migliore, gli insorti controllano ormai soltanto poche aree della città e sono costretti ad arretrare. Ma l’esercito di liberazione siriano sarebbe riuscito a conquistare qualche posizione strategica, specialmente nel quartiere di Salah ad-Din in modo da poter efficacemente contrastare il nemico. La città viene comunque costantemente bombardata dagli aerei del regime.

R. A.