Supercoppa, Juventus-Napoli: le polemiche non si placano


Supercoppa – Le polemiche non finiscono mai. Si era capito già a gara in corso che Juventus-Napoli avrebbe lasciato degli strascichi notevoli. Gli azzurri – probabilmente consigliati dal presidente De Laurentiis – non hanno voluto partecipare alla premiazione della squadra bianconera. Un gesto da tutt’altro che fair play. Ora ad aggiungere veleno alla sfida di ieri, ecco una nuova accusa dai partenopei, che denunciano un occhiolino di Buffon rivolto al giudice di porta Rizzoli dopo il gol del 4-2. Lo stesso Rizzoli che ha assegnato il contestatissimo rigore del 2-2, considerato inesistente dal Napoli, che intanto si è trincerato dietro il silenzio stampa. Secondo le indiscrezioni filtrate nelle ultime ore, dirigenti, tecnici e giocatori sono convinti che l’assegnazione della Supercoppa fosse stata già decisa a tavolino.

Gli episodi incriminati – Ma di cosa si lamenta il Napoli? Tutto ha inizio con il rigore causato per un fallo di Fernandez su Vucinic, un fallo veniale – secondo gli azzurri – punito con la massima sanzione, “suggerita” da Rizzoli a Mazzoleni. Negli ultimi minuti dei tempi regolamentari, sono poi arrivate le espulsioni di Pandev e Zuniga. L’ex interista, nel lamentarsi per un fuorigioco, avrebbe detto qualcosa all’indirizzo dell’assistente Stefani, che l’ha fatto espellere. Dalle immagini tv, non si evince cosa abbia detto il calciatore del Napoli che si è lasciato scappare un “se capisce anche il macedone è davvero bravo…”. Poi il secondo giallo a Zuniga: il Napoli contesta soprattutto il primo (ritenuto esagerato) arrivato dopo un faccia a faccia con Lichtsteiner. E, infine, la cacciata di Mazzarri che si è lasciato andare a proteste piuttosto veementi. Nel mezzo, sempre secondo la versione del Napoli, un rigore negato a Behrami per fallo di Barzagli. Davvero tanta carne al fuoco per il calderone sempre acceso delle polemiche.

Miro Santoro