Wind Jet nel caos: circa 200 turisti bloccati a Fiumicino

Wind Jet, caos Fiumicino – Wind Jet, la compagnia aerea low cost ha annullato tutti i voli. Una decisione che cade nel periodo meno opportuno dell’anno (in pieno svolgimento delle ferie estive) e che sta gettando nella disperazione centinaia di passeggeri. Dopo l’arenarsi delle trattative per la fusione con Alitalia, la compagnia catanese ha deciso di annullare tutti i voli a partire dalla mezzanotte scorsa. A Fiumicino si registra una situazione di caos: circa 200 passeggeri, per la maggior parte israeliani, sono rimasti a terra, mentre si stima che da qui a ottobre possano essere circa 300mila i viaggiatori che rischieranno di non partire. Per loro esiste la possibilità di essere imbarcati su un altro volo di compagnie nazionali, ma il sovrapprezzo ammonterebbe a circa 80 euro a persona (50 euro più tasse).

Bloccati all’estero – Ancora più grave la situazione di chi è bloccato all’estero e dovrebbe far ritorno in Italia con la compagnia aerea catanese. Per fare il “trasbordo” su un aereo Alitalia occorrono circa 250 euro, non esattamente una tariffa conveniente: “Duecentocinquanta euro a persona, compresa una bambina di 12 mesi: altro che tariffe Alitalia agevolate…“, si lamenta un imprenditore pugliese di ritorno da Mosca dalle pagine di Corriere.it.  Nel frattempo nello scalo romano i circa 200 passeggeri che avrebbero dovuto raggiungere Tel Aviv hanno trascorso la notte in aeroporto (pochi i fortunati che hanno potuto recarsi in albergo). Tra i passeggeri fermi a Fiumicino però ci sono anche quelli diretti in Sicilia: “Non sappiamo cosa dobbiamo fare abbiamo saputo nella tarda serata di ieri che c’era il fermo totale. Siamo venuti stamattina in aeroporto ma non abbiamo indicazioni ed ora ci siamo rivolti ai banchi Alitalia per vedere di poter partire stasera, anche se non mi va giù l’idea di dover pagare un supplemento. Come siciliano sono molto dispiaciuto per lo stop della Wind Jet: ho sempre volato con questa compagnia e non avevo mai avuto problemi“, dice un viaggiatore amareggiato.

Rosario Amico