Il nome della rosa con Sean Connery, lunedì 13 agosto su Rai3

Il nome della rosa, questa sera su Rai3 – Questa sera, alle ore 21.05 su Rai3, andrà in onda il film tratto dal romanzo di Umberto Eco, ‘Il nome della rosa’, che vede come protagonista il grande Sean Connery. Qui di seguito la trama del film.

La trama – Autunno 1327: tra le montagne del nord Italia, sorge un maestoso monastero. Vi giunge Guglielmo Da Baskerville, francescano ex inquisitore, teologo affascinato dalla cultura e dalla filosofia: con lui c’è il novizio Adso da Melk, che segue il maestro dovunque egli vada. Nel monastero deve svolgersi un incontro tra francescani, domenicani e delegati papali: dovranno chiarire alcuni problemi di fede. Il perspicace Guglielmo, però, si rende conto che fra i monaci c’è tensione e paura: l’abate, dopo aver tentato di rassicurarlo è costretto a riferirgli che un giovane monaco, ottimo miniatore, Adelmo da Otranto, è stato trovato morto ai piedi della torre del monastero. Guglielmo inizia le sue ricerche per far luce sull’oscura vicenda, aiutato dal fido Adso. Ma ben presto si rende conto che alcuni monaci fanno di tutto per ostacolarlo nell’impresa. Nel frattempo viene trovato un altro giovane monaco morto, Venanzio, traduttore dal greco, amico del defunto Adelmo. Guglielmo è sempre più attratto dal mistero di queste morti e si convince che la soluzione del giallo si trova nella natura sibillina di alcuni testi molto antichi. Collabora con lui, il monaco erborista Severino, finchè Guglielmo, con il fedele Adso, riesce ad introdursi nella grande biblioteca ove sono conservati libri rarissimi, creduti scomparsi, contenenti teorie greche e latine che sembrano in contrasto con la fede cristiana. Lo studioso è estasiato, la sua ansia di sapere sembra essere finalmente appagata. Ma la morte incalza: vengono trovati i cadaveri del vice bibliotecario Berengario, dell’erborista Severino, ucciso senza pietà, e dello stesso bibliotecario Malachia. Intanto arrivano al monastero sia i delegati papali nei loro abiti sfarzosi e nel loro atteggiamento presuntuoso sia il crudele e severo inquisitore Bernardo Guy, il quale è sicuro che l’autore di tanti delitti è qualcuno influenzato dal demonio. Crede di trovare i colpevoli in Salvatore, un monaco gobbo e deforme dal linguaggio incomprensibile, in una ragazza del villaggio che veniva ad elemosinare qualcosa da mangiare in cambio di favori “particolari” verso i monaci più corrotti e lascivi ed infine in Remigio, il cellario, che faceva anche i propri interessi nell’esigere i tributi dalla povera gente. I tre disgraziati vengono condannati al rogo come eretici ed indemoniati ma la verità è un’altra.

G. T.