Juventus, Marotta replica a Zeman: “Su Conte parole inaccettabili”

Juventus, Marotta – Zeman e la Juventus, una guerra infinita. L’ultima polemica riguarda la squalifica di Antonio Conte, fermato per 10 mesi a causa del coinvolgimento nello scandalo del Calcioscommesse. Regolamento alla mano, il tecnico bianconero potrà allenare in settimana, ma non seguire la squadra dalla panchina durante le partite. Una norma che andrebbe rivista, secondo Zeman: “Anche un giocatore squalificato si allena. Ma se un tecnico è squalificato per molto tempo, per più di tre mesi, non mi sembra giusto“. Apriti cielo: prima è arrivata la risposta del ct azzurro Prandelli (“Penso che una squalifica di 10 mesi sia già pesante di per sé, non vedo perché un allenatore squalificato non possa allenare“), poi, più dura, quella della Juventus.

Vicende che non lo riguardano – Interpellato sull’argomento, Beppe Marotta ha risposto senza mezzi termini al tecnico boemo: “Zeman aveva già parlato alcuni giorni fa degli scudetti della Juventus, quelle di oggi sono parole ancora più gravi perché si riferisce ad un collega ed alimenta tensioni. Ritengo che quelle frasi siano proprio inconcepibili ed inaccettabili: dovrà darne conto all’Associazione degli allenatori, che mi auguro intervenga in proposito“. Poi, ecco il colpo basso dell’ad bianconero: “Di lui mi ricordo ancora il maggio 2005, quando negli ultimi dieci minuti di Lecce-Parma seguì la partita con le spalle girate al campo fumando la sua sigaretta. Devo ancora capire quel gesto: dovrebbe spiegarlo invece di interessarsi delle vicende che non lo riguardano“.

Controreplica di Baldini – Alla risposta della Juventus, immediata è arrivata la controreplica del dg della Roma Franco Baldini, che attraverso il sito ufficiale del club giallorosso ha provato a ricucire l’ennesimo strappo: “Un’opinione personale, ed in quanto tale da ritenersi legittima, fornita in seguito ad una domanda generica ed alla quale negli stessi termini è stata data risposta, tralasciando l’uso che della risposta è stato fatto, ha generato un’altra inutile polemica. Abbiamo appena finito di realizzare, attraverso le Olimpiadi, quanta bellezza lo sport sia invece in grado di generare, bellezza che la AS Roma davvero non vorrebbe rendersi complice nel disperdere. Una volta rilevata, da parte nostra, la profonda differenza tra regolamenti e sentenze con quelle che sono invece semplici ed inutili illazioni, ci auguriamo ed auguriamo a tutti un buon Campionato“.

Pier Francesco Caracciolo