Londra 2012, Damiani e il ko di Cammarelle: “Mi hanno chiesto scusa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:00

Londra 2012 – Il boccone amaro, a quanto pare, non è ancora andato giù. La sconfitta di Roberto Cammarelle nella finale dei supermassimi di pugilato ha il sapore della beffa, un sapore che il commissario tecnico azzurro Francesco Damiani non riesce proprio ad accettare: “Contro Cammarelle è stata messa in atto una macchinazione infernale – l’attacco del ct della boxe italiana –. Ma il pugilato è semplice: se uno vince due riprese e l’altro una, il match deve andare a chi ne ha vinte due. Tutti i miei colleghi delle varie nazionali sono venuti a dirmi che Roberto aveva vinto, perfino quelli inglesi mi hanno detto ‘sorry‘, che vuole dire scusa“.

Macchinazione infernale – La vittoria del britannico Anthony Joshua – che in finale ha avuto la meglio per la preferenza dei giudici dopo che il match si era chiuso in parità, 18-18 – è stata esaltata dai quotidiani inglesi, ma Damiani non si fa impressionare: “Non possono fare diversamente, ma anche loro sanno com’è andata. Ieri i giudici sono stati bravi a mischiare le carte, ormai nel pugilato olimpico l’Aiba (l’Associazione Internazionale Boxe Amatori, ndr) fa ciò che vuole, e che ci rimette sono i pugili che fanno il loro mestiere. Per vincere certi incontri ci deve essere una grande differenza, come è successo ieri con il kazako Sapiyev che all’ultima ripresa ancora picchiava il britannico Evans. O fai così o ti fanno perdere“.

Pier Francesco Caracciolo

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