Nazionale, Verratti ringrazia Zeman ed esalta Pirlo: “Un idolo”

Italia-Inghilterra – L’Italia di Cesare Prandelli è pronta ripartire. Mercoledì sera, sul campo di Berna, gli azzurri sfideranno l’Inghilterra nella prima amichevole post-Europeo. Per l’occasione, il ct azzurro ha chiamato molti ragazzi, da Perin a De Sciglio, da El Shaarawy a Gabbiadini. Tra questi c’è anche Marco Verratti, che torna a Coverciano dopo aver fatto parte dei 32 pre-convocati per Euro 2012: “E’ una soddisfazione grandissima per me ogni volta che vengo chiamato in Nazionale – confessa il centrocampista del Psg –, un qualcosa che mi riempie d’orgoglio perché giocare con la propria Nazionale, a quest’età soprattutto, non capita a tutti i ragazzi. Cerco di sfruttare al massimo questa possibilità, provando a mettere in difficoltà il ct nelle scelte. Darò sempre il massimo ogni volta che sarò qui“.

Il più forte di sempre – Prandelli non ha convocato i giocatori di Juventus e Napoli, reduci dalla Supercoppa di Pechino. Senza Pirlo, mercoledì la regia sarà affidata a Verratti: “Pirlo mi mette in soggezione perché nel mio stesso ruolo è il più forte di sempre – ammette l’ex giocatore del Pescara –. L’ho sempre visto come un idolo. Mi dispiace che non sia qui in Nazionale: se ci fosse sarebbe meglio, visto che è sempre bello imparare qualcosa da giocatori simili. Se potessi rubargli una caratteristica, prenderei la sua capacità di mettere il compagno in porta. L’ho seguito durante gli Europei e soprattutto contro l’Inghilterra e la Germania ha contribuito a far vincere la Nazionale, surclassando gli avversari“.

Grazie Zeman – Il presente si chiama Paris Saint Germain (“una svolta nella mia vita, è un club che entro i prossimi due-tre anni può diventare fra i più forti al mondo“), ma Verratti non dimentica chi l’ha portato ai vertici: “Con Zeman sono cresciuto tantissimo sotto tutti i punti di vista, sia fisicamente che mentalmente. Lo ringrazierò per tutta la vita: è anche merito suo se ho raggiunto la Nazionale ed una delle squadre più forti d’Europa. Un giovane da lui impara tantissimo: ad esempio, mi insegnato a lavorare e non mollare mai. Devo molto però anche al Pescara – aggiunge Verratti – perché sono cresciuto lì e mi hanno insegnato tante cose, fin da quando ero piccolo“.

Pier Francesco Caracciolo