Usa 2012, Romney presenta il suo vice ma rischia l’autogol

Connessione – Neanche la calura estiva riesce a rallentare la macchina elettorale a stelle e strisce, che infatti proprio una manciata di giorni fa ha fatto registrare uno degli avvenimenti più importanti fino ad ora: la presentazione, da parte del repubblicano Mitt Romney, del suo candidato alla vicepresidenza, che in caso di vittoria alle presidenziali di novembre diventerebbe automaticamente il suo braccio destro.
Si tratta di Paul Ryan, 42enne parlamentare del Wisconsin e Presidente della Commissione Bilancio della Camera, ultraconservatore e ultraliberista, a favore di tagli alla spesa e riduzione delle tasse: l’uomo perfetto per fare la pace con l’establishment repubblicano, avvicinandosi alle posizioni del Tea Party, e per dare ulteriore peso all’aspetto economico della campagna di Romney, che ha scelto appunto un personaggio di risaputa competenza nel settore.

Autogol – Nelle modalità di avvicinamento alla scelta di Ryan, però, si nasconde un episodio che si sta già rivelando un boomerang clamoroso per lo stesso Romney: il candidato alla presidenza aveva infatti dato mandato al suo staff di accertarsi della regolarità delle dichiarazioni dei redditi (spingendosi indietro di diversi anni) di tutti gli uomini da lui preselezionati per la vicepresidenza, proprio per evitare di esporre il fianco all’avversario su un tema così caldo. Risultato? Per Ryan è arrivato l’ok, ma spulciando i documenti dei suoi alleati l’ex Governatore del Massachusetts ha convogliato involontariamente le attenzioni su sé stesso: non appena lo staff di Obama è venuto a conoscenza del fatto, ha immediatamente riacceso i riflettori su una questione che stava lentamente tornando nel dimenticatoio: Romney ha preteso trasparenza dal suo vice, ma continua a negare la pubblicazione della propria dichiarazione, rendendo meno chiara la situazione del suo immenso patrimonio personale. “E’ bene che Mitt Romney mostri agli elettori – ha detto Debbie Wassermann Schultz, Presidente del Comitato Nazionale del Partito Democratico –  quanto meno lo stesso numero di dichiarazioni dei redditi che ha preteso da Paul Ryan prima di sceglierlo come vice presidente”. I sondaggi, nel frattempo, stanno premiando Obama, che al momento appare molto più vicino all’americano medio di quanto stia facendo il suo avversario, invischiato in poco chiare problematiche da milioni di dollari.

Damiano Cristoforoni