Curiosity: è iniziato il trasferimento del nuovo software

Curiosity, missione Marte – Curiosity è il robottino della Nasa in missione su Marte, lanciato per scoprire se sul pianeta rosso ci sia mai stata acqua e quindi vita. Le operazioni di atterraggio e le prime analisi sono state completate in modo egregio ed il rover ha già da qualche giorno iniziato ad inviare le prime immagini dell’orizzonte marziano. Approdato nei pressi del cratere Gale, laddove gli scienziati ritengono che possa essersi accumulata in passato dell’acqua, il rover ha adesso bisogno di un aggiornamento di sistema, che sostituisca le istruzioni in dotazione per l’atterraggio a favore di quelle relative al movimento e all’analisi dei materiali e dei gas.

Seconda fase – Il rover ha oggi iniziato quello che il sito dell’Ansa chiama il “trapianto di cervello”, cioè la sostituzione delle istruzioni installate. Si tratta anche in questo caso di un’operazione delicata che deve essere compiuta com la massima accortezza: il robot in missione su Marte ha interrotto l’invio delle immagini, giunte già copiose negli hard disk degli scienziati, per iniziare il trasferimento del nuovo software. E pensare che c’è chi giudica la missione della Nasa soltanto uno spreco di fondi: i ricercatori dell’Università della Kamchatka infatti affermano che il cosiddetto pianeta rosso è soltanto un sasso ferroso, dal basso interesse scientifico. In barba alle splendide immagini che Curiosity ci ha inviato da lassù.

Rosario Amico