Ilva: operai di nuovo in sciopero contro la chiusura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:41

Ancora una giornata di forti proteste contro la chiusura dei settori a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto: gli operai hanno incrociato le braccia per due ore dalle 10 alle 12, durante l’assemblea convocata dai sindacati di settore Fim, Cisl e Uilm, sulla statale Appia. I rappresentanti delle sigle sindacali sostengono la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, in attesa di soluzioni concrete da parte delle istituzioni e dell’azienda, che da un lato tutelino la salute e l’ambiente, dall’altro forniscano però agli operai la garanzia di non perdere il posto di lavoro.

La protesta si è svolta nell’area degli altiforni, quella oggetto del sequestro da parte del gip di Taranto Patrizia Todisco, la quale, con un’ordinanza del 25 luglio, aveva di fatto fermato il cuore vitale dello stabilimento, quello dal quale escono i prodotti finiti necessari per essere consegnati e sottoposti alle successive lavorazioni all’interno degli altri stabilimenti italiani.

Per la giornata di venerdì sono attesi in Prefettura a Taranto, i ministri dello Sviluppo economico Passera e dell’Ambiente Clini, che incontreranno i rappresentanti della Regione Puglia, delle amministrazioni locali di Taranto e dell’Autorità portuale. Nel pomeriggio vedranno anche i rappresentanti di Confindustria e dei sindacati. Nella vicenda giudiziaria starebbe intanto emergendo un secondo filone di inchiesta secondo il quale un ex consulente dell’Ilva, Girolamo Archinà, e alcuni membri della famiglia Riva, avrebbero tentato di orientare a proprio favore le ispezioni e le relazioni delle pubbliche amministrazioni sul rilascio all’Ilva dell’Autorizzazione integrata ambientale, concessa il 4 agosto dello scorso anno, senza averne, evidentemente, il titolo.

Marta Lock