Staminali: il giudice dispone la ripresa della cura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:22

Il giudice del lavoro di Venezia ha disposto la ripresa della cura con le cellule staminali alla quale era sottoposta Celeste, una bimba affetta da una gravissima malattia neurologica che le provoca l’atrofia muscolare e il blocco delle funzioni respiratorie. La piccola era stata sottoposta a una cura sperimentale che prevedeva l’innesto di cellule staminali prelevate dal midollo spinale della madre, e grazie a questa cura, effettuata agli Ospedali civili di Brescia, era riuscita a muoversi e persino a camminare.

L’ospedale si era appoggiato alla Stamina Foundation, finita nel mirino della Procura di Torino secondo la quale le terapie sarebbero state eseguite appellandosi al decreto Turco-Fazio, che disciplina le cure in mancanza di alternative, facendole di fatto uscire dall’iter che dovrebbero seguire invece le procedure sperimentali. La vicenda aveva determinato il blocco da parte dell’Aifa, e all’ordinanza di sospensione della cura anche per la piccola Celeste.

Il giudice di Venezia Bortolaso ha perciò chiesto l’acquisizione di informazioni sanitarie agli Ospedali civili di Brescia, e all’Agenzia del farmaco di Roma, e, in ottemperanza proprio al decreto Turco-Fazio, ha disposto l’immediata ripresa della cura senza la quale è a rischio la vita della bambina. Il pediatra della piccola, Marino Andolina, aveva già sottolineato la pericolosità della sospensione dei trapianti di cellule staminali, senza le quali il rischio che Celeste perdesse la vita era molto elevato. Perciò la cura sarà ripresa fino alla decisione definitiva del Tribunale.

Marta Lock

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!