Delitto di Lignano: ancora nessun movente per l’omicidio dei due coniugi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:22

Ancora giallo per l’omicidio dei coniugi di Lignano Sabbiadoro – È ancora giallo sul caso degli anziani coniugi uccisi a Lignano domenica scorsi nella loro villetta. Gli inquirenti brancolano ancora nel buio, nonostante sia stata esclusa, almeno per ora, la pista della rapina. Rischia dunque di rimanere senza un reale movente la tragedia che ha colpito i due coniugi, Paolo Bergato e Rosetta Sostero, che sono stati prima torturati e poi uccisi nella giornata di domenica scorsa.

Il duplice delitto – Lei, Rosetta Sostero, 66 anni, è stata pugnalata più volte; lui, Paolo Bergato, 69 anni, è stato invece massacrato di botte. Hanno trovato la morte insieme i due coniugi di Lignano Sabbiadoro, tranquilli commercianti di casalinghi della zona, che sono stati trovati domenica scorsa nel bagno del piano seminterrato della loro casa, uno di fronte all’altra, legati da un cavo di nylon. Dunque i due coniugi sono stati legati, picchiati, torturati e infine sgozzati. La cosa che più amareggia è che la loro “è stata una fine terribile, perché si sono visti uccidere”, ha detto il capitano Fabio Pasquariello, comandante del gruppo investigativo dei carabinieri di Udine che sta indagando sul caso.

Ancora nessun movente per i delitti – Fin dai primi accertamenti era stata esclusa la pista dell’omicidio suicidio ed ora gli investigatori hanno escluso anche quella che finora sembrava la più accreditata, ovvero quella della rapina. All’interno dell’abitazione, infatti, sono stati ritrovati molti oggetti di gran valore, oltre ai 40 mila euro che i due coniugi tenevano nascosti dietro al battiscopa di una porta. Sempre più probabile, dunque, per gli inquirenti, che l’omicidio dei due coniugi di Lignano Sabbiadoro si sia trattato di un regolamento di conti o di una vendetta.

Maria Rosa Tamborrino