Serie A, Prandelli: “Juve favorita, Roma intrigante. E il Napoli…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

Serie A, Prandelli – Cesare Prandelli fa le carte al campionato. Tra due giorni si comincia, la Serie A aprirà i battenti con l’anticipo delle 18 tra Fiorentina e Udinese. Poi, in serata toccherà alla Juve, impegnata contro il Parma. Proprio i bianconeri, secondo il commissario tecnico della Nazionale, sono i favoriti per la vittoria dello scudetto: “In pole position metto la Juve. Primo, perché arriva da una stagione straordinaria e ha consolidato certi valori. Secondo, perché vuole confermarsi e riproporsi a livello europeo. Sarà la squadra da battere“. In panchina non ci sarà lo squalificato Conte, un’assenza che secondo Prandelli non peserà: “Io dico che non cambierà niente, nessun handicap, anzi: squadra e allenatore saranno più determinati. Carrera poi sta lavorando con lui da tempo: è un temperamentale, saprà trasmettere la carica giusta in partita“.

Allegri e Stramaccioni – Detto dei campioni d’Italia, Prandelli fa il punto sulle altre realtà del campionato italiano. A cominciare da due squadre che lo stuzzicano più di altre: “Mi intriga il progetto Roma, affidato a Zeman, alla qualità del gioco e al suo calcio offensivo. Poi mi piace molto l’idea di questa nuova Fiorentina guidata da Montella“. Le pretendenti al titolo, però, sono altre, Napoli e milanesi su tutte: “Mazzarri troverà ancora quelle qualità che è riuscito a trasmettere in questi anni, la sua ora è una squadra esperta, che lotterà per vincere. Il Milan ha sì cambiato molto, ma non è ridimensionato; punta su alcuni ragazzi interessanti, a partire da El Shaarawy: lì si vedrà la mano di Allegri. L’Inter invece giocherà sull’orgoglio del gruppo, esaltato dalla voglia e dall’entusiasmo di Stramaccioni. Sono state fatte scelte ponderate e mirate, come quella di Gargano, che vuol dire avere dietro delle idee precise, dettate dall’allenatore“.

Insigne, l’attaccante moderno – Archiviato il discorso campionato, Prandelli si concentra sulla Nazionale. Nell’amichevole contro l’Inghilterra il ct ha fatto esordire diversi giovani. A cominciare da Verratti, che in azzurro ha giocato sulla trequarti: “L’ho fatto esordire nel ruolo in cui è nato, non voglio inventare nulla. Ma visto che Pirlo sarà con noi ai Mondiali, che De Rossi nella Roma giocherà in quella posizione, io voglio creargli uno spazio“. Detto di De Rossi (“Io dico, di cuore: meglio che sia rimasto a Roma“) e di Cassano (“Dipenderà da lui: se giocherà con continuità, da titolare, se sarà in condizione, è relativamente giovane per poter guadagnarsi il mondiale“), Prandelli mette nel mirino un altro giovane di grandi prospettive, Lorenzo Insigne: “Lo abbiamo seguito con attenzione, le relazioni dei tecnici federali sono tutte ottime: è il prototipo dell’attaccante moderno“. Nella giovane Italia ci sarà spazio anche per lui.

Pier Francesco Caracciolo

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