Trattativa Stato-Mafia, Bersani: Campagna populista contro Napolitano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:41

Trattativa Stato-Mafia, Bersani: Campagna populista contro il Colle – Il presidente Napolitano “si può criticare, ma deve essere rispettato” e nel Pd non c’è ”nessun imbarazzo” sul conflitto da lui sollevato contro i pm di Palermo per le intercettazioni sulla trattativa Stato-mafia. E’ quanto dichiarato dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani, in un’intervista a ‘Repubblica’. ”Napolitano – continua Bersani – ha fatto quel che doveva. Dopodichè, in un sistema costituzionale e democratico lo schema non è chi è d’accordo e chi no con il capo dello Stato, ma chi lo rispetta e chi no. E allora, se il presidente ha chiesto alla Consulta di chiarire un punto cruciale che riguarda le sue prerogative, può anche essere criticato ma deve essere rispettato. E questo non sta avvenendo sempre. C’è una campagna contro Napolitano: esiste un filone populista, in certe aree della politica e del giornalismo, che forse ha anche un disegno in testa. Ma non passerà”.
‘Vada tutelato il diritto alla riservatezza’ – Per quanto riguarda le intercettazioni, Bersani spiega: ”Per me, in una democrazia liberale il diritto alla riservatezza di chi è al di fuori da un’indagine penale non è un optional. Ma attenzione: questo diritto si garantisce con un filtro rigoroso affidato alla magistratura, senza limiti alle indagini e bavagli all’informazione. Dunque, conclude il leader democratico, ”se il governo vuole presentare un ddl con queste caratteristiche, noi siamo pronti a discuterne. Ma la condizione è che ci sia un pacchetto complessivo di riforma della giustizia, con al primo posto le nuove norme contro la corruzione. E dopo, semmai, anche le intercettazioni”.