Scozia: salta sulla pancia di una donna incinta. In prigione a vita

Violenza completamente fuori controllo. Un 24enne è stato condannato all’ergastolo dai giudici di Edimburgo, dopo essere stato riconosciuto colpevole di diversi crimini efferati. Tra questi, anche il tentativo di uccidere un bambino non ancora nato, saltando sulla pancia di una donna incinta di soli tre mesi. James Paterson, questo il nome del 24enne ritenuto responsabili di tre tentati omicidi, due stupri e un assalto ad un bimbo piccolo (non ancora nato) è stato imprigionato a vita. Ma più ancora dei crimini in sé stessi, ciò che più ha colpito della vicenda, sono le modalità in cui Paterson li ha commessi.

I racconti delle vittime sono infatti a dir poco agghiaccianti. Quando è saltato con tutto il suo peso sulla donna incinta di tre mesi, si è venuto a sapere durante il processo, lo ha fatto così forte da “lasciare le impronte dei suoi piedi sullo stomaco della vittima”. La storia è riportata da diversi organi di stampa britannici, che danno conto di alcune impressionanti testimonianze. Un’altra donna, “ha ancora i segni dei denti”, lasciati da un morso che Paterson gli avrebbe inflitto due anni fa. Altre tre vittime hanno spiegato in aula che il 24enne ha tentato più volte di “strozzarle”.

La donna incinta, una ragazzza di soli 22 anni, ha riportato in aula di aver anche rischiato di essere bruciata viva. Il 24enne avrebbe provato a darle fuoco servendosi di un areosol. La  stessa ragazza sarebbe poi stata colpita con un coltello. Non contento, Paterson  le sarebbe passato sui piedi con una macchina. E ancora: morsi in faccia, cavi elettrici intorno al collo,  colpi di mazza da baseball, stupri. Una vero e proprio inferno quello subito dalle vittime, fatto di violenze senza fine, incontrollabili, messe  in atto, a quanto si è appreso, sempre su ragazze giovani, alcune delle quali in attesa di un bimbo.  Un inferno a cui i giudici scozzesi hanno messo fine per sempre, condannando il responsabile degli assurdi crimini all’ergastolo.

A.S.