Siria, 109 morti a Daraya in 4 giorni, tra militari, donne e bambini

“Le truppe hanno sferrato feroci attacchi a Daraya e nella parte sudovest di Damasco questa settimana, in quello che gli attivisti hanno definito un nuovo tentativo di sbaragliare la guerriglia nella capitale una volta per tutte”. A dirlo è l’Osservatorio siriano dei diritti umani che denuncia questo ennesimo eccidio. Non solo militari oppositori al regime, ma anche donne e bambini, sono 109 le vittime degli scontri a fuoco negli ultimi 4 giorni a Daraya. Anche gruppi di attivisti locali denunciano la strage civile e temono ulteriori attacchi: “Le forze di sicurezza hanno lanciato una campagna di arresti e i residenti sono preoccupati che possa esserci un nuovo massacro di civili”.

Intanto si rincorrono le notizie che parlano di una deiezione del vicepresidente siriano Faruk al-Sharaa, uno dei sunniti più vicini ad Assad, che,  secondo al Arabiya, avrebbe abbandonato la Siria per cercare rifugio in Giordania, la tv di Stato siriana smentisce la fuga in un braccio di ferro tra ribelli e governo che dura da giorni. Il mese di agosto, non ancora terminato, è  stato per la Siria il più grave a livello di vittime, più di 4mila morti in meno di un mese, che  vanno ad aggiungersi alle circa 24 mila dall’inizio del conflitto siriano, nel marzo dello scorso anno.

I.F.