Di Pietro bacchetta Bersani: Sbagliato zittire il dissenso

Le parole scandite da Pier Luigi Bersani all’inaugurazione della festa democratica di Reggio Emilio continuano a tenere banco nel dibattito politico. Quel “fascisti del web” indirizzato a Beppe Grillo e Antonio Di Pietro non poteva, infatti, lasciare indifferenti i due diretti interessati, che hanno (ben)pensato di replicare alle infuocate parole del democratico con dichiarazioni altrettanto incendiarie.

No ai silenziatori – “Tutti puntano il dito con chi protesta: è come prendersela con il medico quando certifica la malattia. Vi sono milioni di italiani che, votando Italia dei Valori, Movimento 5 Stelle o addirittura non andando alle urne, esprimono la loro protesta“. E’ quanto ha dichiarato ieri il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, controbattendo alle accuse di qualunquismo e facile disfattismo lanciate qualche giorno fa dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani“Chi vuole assumersi la responsabilità di governare il Paese – ha continuato l’ex togato – deve, per prima cosa, capire le ragioni di tale dissenso e cercare di risolverle. Non bisogna certo zittire queste persone ed etichettarle come fasciste, qualunquiste, opportuniste”.

Per un governo alternativo – Non solo: “Bersani si comporta come il bue che dice cornuto all’asino – ha rincarato Di Pietro – da una parte si allea con il centrodestra per governare, dall’altra accusa noi di essere di destra”. “Al contrario, l’Idv, da vero partito riformista e non trasformista come Bersani ci vorrebbe – ha precisato piccato l’ex alleato – è impegnata nella difesa delle fasce sociali più deboli e contro le politiche della casta portate avanti da Monti. Vogliamo costruire un governo che sia alternativo a questo esecutivo e al precedente. Invece di prendersela con l’Idv – ha concluso l’ex pm – Bersani dica agli italiani che tipo di governo vuole fare e, soprattutto, con quale programma e con quale coalizione intende realizzarlo”.

Maria Saporito