Dubbi sul “decretone” Balduzzi, si rischia il rinvio

Decreto Balduzzi, rinvio – Vi avevamo argomentato ieri circa il “decretone” Balduzzi che avrebbe introdotto alcune tasse sulle bevande alcoliche e sulle bibite ed avrebbe vietato inoltre la vendita di sigarette ai minori di anni 18 e il posizionamento di videopoker nei pressi di scuole o luoghi frequentati prevalentemente da giovani. E’ notizia di oggi che alcuni ministri avrebbero sollevato alcune perplessità sull’intero pacchetto, dubbi di costituzionalità, di merito e di copertura finanziaria dei provvedimenti. Insomma, il decreto si arena subito ed adesso Monti dovrà decidere se dividere il testo in un decreto e un ddl o se rinviare del tutto il dossier.

Chi dice cosa – Ad andare contro la porposta del Ministro Balduzzi anche i sindacati ed alcune forze politiche. La Cisl ad esempio scrive in una nota: “ci troviamo di fronte all’ennesimo piano di intervento sulla sanità che non coglie affatto i veri problemi che riguardano i lavoratori, i cittadini ed i pensionati e che incombono sull’intero settore. Il decreto viene proposto in totale assenza di confronto con il sindacato confederale, i lavoratori della sanità e l’utenza, su cui sta pesando l’aggravio dei costi e la disorganizzazione crescente“. Contraria anche la Cgil che rincara: “Spiace dirlo ma il testo è deludente, con proposte confuse e contraddittorie, e persino negativo proprio nelle norme più ‘attese’, come le cure primarie h24, la libera professione, la non autosufficienza e l’edilizia sanitaria“. Anche la Lega, tra le forze politiche, si professa contraria al contenuto del decreto: “Stiamo andando verso uno Stato etico che ci dice anche cosa fa male mangiare. Le bibite gassate fanno male e le patatine no? Manca solo di tassare l’aria“, commenta Maroni.

Rosario Amico