Cagliari, i giocatori dicono no a Trieste: si rischia lo sciopero

Cagliari, giocatori minacciano sciopero – Putiferio a Cagliari. Ma facciamo un passo indietro: l’inagibilità dello stadio “Sant’Elia” e il blocco forzato dei lavori del nuovo stadio nell’area aeroportuale di Elmas hanno costretto la società sarda a giocare le ultime partite della scorsa stagione a Trieste, presso lo stadio “Nereo Rocco”. Soluzione che la dirigenza sarda ha ritenuto opportuno riproporre al momento dell’iscrizione della squadra al campionato appena iniziato: il “Rocco” sarebbe stato, quindi, la casa dei sardi in attesa della costruzione del nuovo impianto nel capoluogo cagliaritano. Ma, qualche giorno fa, era stato individuato lo stadio “Is Arenas” di Quartu (provincia di Cagliari) come utilizzabile per le gare casalinghe dei rossoblu.

Le ultime notizie – Ma a pochi giorni dal primo impegno interno del Cagliari, la Commissione Provinciale di Vigilanza non ha concesso il placet per la disputa delle partite di serie A nell’impianto di Quartu: questo ha, quindi, costretto la Lega Calcio  a  riproporre il campo triestino come sede per gli incontri casalinghi della squadra di Cellino. Un bel pasticcio all’italiana. Tutto concluso? Macché: ora sono i giocatori a mettersi di traverso. I calciatori del Cagliari si oppongono con forza alla scelta del “Nereo Rocco” di Trieste  e minacciano lo sciopero se non si giocherà a Quartu. E Cellino, che non proferisce parola, sembra appoggiare l’iniziativa dei suoi. Il caos regna sovrano, la questione dovrà essere risolta entro breve. A 4 giorni dalla partita non si sa ancora dove (e se) si giocherà Cagliari-Atalanta.

Edoardo Cozza