Insegnanti: Profumo spiega il concorso, ma i precari lo contestano

Anche il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha fatto ieri capolino alla Festa democratica di Reggio Emilia, dove ha illustrato i dettagli del concorso indetto per reclutare  nuovi insegnanti. “D’ora in avanti i concorsi avranno cadenza biennale – ha annunciato il tecnico – così saremo un Paese normale”.

Profumo tra i democratici – A tracciare l’identikit del docente ideale è stato ieri il responsabile dell’Istruzione, Francesco Profumo, intervenuto alla festa del Pd di Reggio Emilia. “L’insegnante del futuro – ha spiegato il ministro – deve essere una persona in grado di mantenere un filo logico, capace di interpretare un testo e deve avere competenze di tipo informatico e linguistico”.

Concorsi ogni 2 anni – Ad ascoltarlo una platea nutrita, costituita in prevalenza da docenti  – o aspiranti tali – interessati a carpire qualche dettaglio rivelatore sul nuovo concorso annunciato (il bando uscirà il 24 settembre) dopo uno stop di 13 anni. “Il concorso per docenti è previsto per leggeha puntualizzato Profumo – D’ora in avanti i concorsi avranno cadenza biennale, così diventeremo un Paese normale”. 

Il nodo sui precari – E in risposta alle polemiche sollevate dai tanti insegnanti precari già inseriti in graduatoria che attendono da anni una collocazione fissa: “Una metà dei posti sarà sempre presa dalle graduatorieha chiarito il ministro – E chi sta in graduatoria può sempre decidere di partecipare, di mettersi in gioco”.

Contestazioni in diretta – A vivacizzare il dibattito di ieri è stato proprio un gruppo di insegnanti precari che ha manifestato malcontento per le novità annunciate dal ministro:  “Perché fare dei concorsi se non ci sono posti disponibili e alcune classi di concorso sono sature da anni? – hanno chiesto i docenti – Perché ignorare le graduatorie ad esaurimento di tutti quelli che dopo la laurea si sono specializzati alla Ssis (scuole di abilitazioni, ndr)?”. 

Stop alla speculazione – A dare loro man forte è stata Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd:  “E’ dagli anni Ottanta che si specula sulla pelle dei precari, che vengono assunti a settembre e licenziati a giugno – ha denunciato la democratica – Bisogna risolvere alcuni problemi fondamentali, come il discorso del Tfa (Tirocinio di formazione attiva, ndr), ma bisogna farlo assicurando la qualità dell’insegnamento e soprattutto la continuità didattica”.

Maria Saporito