Polemica Grillo-Bersani: nel Pd c’è chi non difende il segretario

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:46

La polemica animata dal “fascisti del web” lanciato qualche giorno fa da Pier Luigi Bersani all’indirizzo di Beppe Grillo e Antonio Di Pietro continua a tenere banco. E c’è chi, nella fila del Pd, ha preso le distanze dai toni utilizzati dal segretario e ha denunciato un deficit comunicativo allarmante.

La sfida sui contenuti – “C’è molto spazio per sfidare il Movimento 5 Stelle sul terreno della politica vera e non facendo una guerra ideologica”. E’ quanto ha dichiarato ieri il sindaco democratico di Reggio Emilia, Graziano Delrio, intervenendo sul piccolo casus belli scatenato dalle “spigolature” linguistiche di Bersani nei confronti del comico genovese. “Dobbiamo sfidare Grillo sui contenuti – ha spiegato Delrio – perché c’è un’innovazione chiacchierata e un’innovazione sostenibile e molti amministratori del Pd, ma anche di altri partiti, rappresentano quest’innovazione sostenibile”.

Fascisti e marziani – “Credo che Bersani abbia sbagliato nei toniha rincarato il primo cittadino di Reggio Emilia – ma lo dico con affetto”. A pensarla allo stesso modo è anche Pippo Civati, il giovane consigliere regionale lombardo smanioso di “svecchiare” il Pd: “La parola fascisti va usata per cose ben più gravi – ha detto al Fatto quotidiano Se loro sono fascisti, noi siamo su Marte“. E ancora: “Se tu zombie non lo sei – ha aggiunto il democratico facendo riferimento alla battuta di Grillo che ha insolentito Bersani – ci devi solo ridere sopra”.

Aperti al dissenso – “Quella del Pd è una comunicazione inadeguata per i nostri tempi – ha tagliato corto il consigliere lombardo – Incomprensibile il paradosso per cui alle feste democratiche, siccome parli con i tuoi, adotti un linguaggio diverso. Le feste significano apertura, chi rompe le palle – ha concluso Civati – dovrebbe essere il benvenuto”.

Maria Saporito