Renzi sfida i big del Pd: Se vinco io, li mandiamo tutti a casa

Renzi contro tutti – Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, lancia ufficialmente la sfida ai big del Partito Democratico. Il 13 settembre, da Verona, partirà la campagna elettorale del sindaco di Firenze, per le primarie del Pd. L’obiettivo di Renzi non è solo arrivare alla guida del partito, ma riformarlo magari facendo piazza pulita dei vecchi volti.
E a chi gli fa notare che l’attuale segretario, Pierluigi Bersani, è il favorito, Renzi risponde secco: “Se vincono loro, vorrà dire che l’Italia ha scelto l’usato sicuro, se vinciamo noi, vanno tutti a casa. Siamo l’unico punto di unione di persone divise su tutto. Abbiamo messo dalla stessa parte D’Alema e Veltroni, Letta e Rosy Bindy“.
E ancora: “Sono uno dei pochi sindaci che ha abbassato l’addizionale Irpef. Ho dimezzato gli assessori, messo in giunta più donne che uomini, fatto il primo piano strutturale a volume zero. Il mio programma è molto più a sinistra del loro, fatto di cooperative e cooptazione“.

Il futuro del Pd – Al di là del risultato delle primarie, Renzi è sicuro sul suo futuro: “Se perdo, non mi accomoderò in Parlamento. Resterò a fare il sindaco. Ma non rinuncerò a un riequilibrio interno“.
In parole povere, qualunque sia il risultato, è importante rottamare il Pd con volti nuovi. “È la prima volta che i giovani hanno il coraggio di rischiare, che non aspettano l’incoronazione di nessuno. Se aspetti che D’Alema si faccia da parte, fai in tempo ad andare in pensione nonostante la Fornero“.

Matteo Oliviero