Intercettazioni: dal Pdl sostegno a Napolitano

I colloqui telefonici tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l’ex ministro Nicola Mancino continuano a calamitare l’attenzione del Paese. Dopo le indiscrezioni riferite dal settimanale Panorama, la politica ha sostanzialmente “fatto quadrato” intorno al capo dello Stato (fatta eccezione per il solito Di Pietro), rimarcando l’opportunità di intervenire sul nodo delle intercettazioni.

La solidarietà di Alfano – La questione non poteva lasciare indifferente il partito di Silvio Berlusconi e, infatti, tra i primi a manifestare “solidarietà” all’inquilino del Colle è stato ieri il segretario del Pdl, Angelino Alfano“Siamo stati contro ogni abuso delle intercettazioni e della loro pubblicazione quando a subirle è stato il presidente Silvio Berlusconi – ha premesso – E per questo abbiamo proposto una legge che le regolasse, impedendo distorsioni, elusioni e violazioni”.

Dalla parte delle regole – “La pensiamo allo stesso modo anche oggi che a subire gli abusi è il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitanoha proseguito l’ex Guardasigilli – Siamo sempre dalla stessa parte: dalla parte della civiltà, del diritto e delle regole“. Concetti ribaditi dal capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto“Ha ragione Casini – ha esordito – è primitivo sbattere le intercettazioni sui giornali e ciò vale per tutti, in primo luogo nei confronti del presidente della Repubblica a cui esprimiamo la nostra solidarietà e a cui rivolgiamo un invito opposto a quello formulato da Di Pietro e cioè di insistere nel conflitto di attribuzioni”.

Gianni Letta al Colle – “Le intercettazioni sono state a suo tempo effettuate e usate in modo selvaggio anche contro Berlusconiha rimarcato Cicchitto –Tutte queste vicende dimostrano che è assolutamente indispensabile regolarle per legge. E’ evidente che i danni fatti attraverso le intercettazioni al sistema-Italia sono enormi”. E a suggelare la “vicinanza” del Pdl al Colle in questa particolare situazione è stato ieri l’ex braccio destro del Cavaliere, Gianni Letta, che ha sentito il bisogno di incontrare personalmente Napolitano. “Rispettoso delle istituzioni e fedele al senso dello Stato – ha detto l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio – mi sono recato al Quirinale per esprimere al presidente Napolitano la mia personale solidarietà“.

Maria Saporito