Torture negli interrogatori della Cia: Archiviata l’inchiesta

Archiviata l’inchiesta sugli abusi compiuti dalla Cia durante gli interrogatori – Nessuna incriminazione nell’inchiesta avviata nel 2008 dal Dipartimento di Giustizia Usa sugli interrogatori della Central Intelligence Agency che sarebbero stati condotti attraverso torture come il waterboarding, la tecnica dell’annegamento, che anche Barack Obama, che all’epoca dei fatti non ricopriva ancora la carica di presidente, denunciò come abusi.

Prove ammissibili ma non sufficienti – L’indagine riguardava il trattamento riservato a 101 detenuti, sospetti terroristi, ed è stata archiviata perché, come ha spiegato il ministro della Giustizia, Eric Holder, “le prove ammissibili non sarebbero state sufficienti a sostenere e ottenere una condanna oltre ogni ragionevole dubbio”. Inchiesta chiusa dunque per tutti i casi eccetto due: si dovrebbe trattare – i nomi non sono mai stati resi noti – di un iracheno e un afghano entrambi deceduti durante la loro prigionia. Sulla vicenda dell’iracheno trapelarono alcuni scatti del corpo senza vita dentro un sacco pieno di ghiaccio.

“L’annuncio del procuratore generale Holder è deludente poiché vi sono molte prove che, dopo l’11 settembre, torture e abusi furono diffusi e sistematici”, “E’ un vero scandalo che nessuno risponderà per le uccisioni dei prigionieri in custodia della Cia”, sono le risposte all’archiviazione dell’inchiesta delle associazioni per i diritti umani.

I. F.